mercoledì 16 giugno 2010

...stanze del tempo...

...sì ogni tanto le cose m'inseguono...anche mentre tenti di dimenticarle...mesi spesi a rincorrere una fissazione...così solo per il gusto di abbandonarla...solo per poterti dire...non ne ho bisogno...sono un po' più libero...ma non funziona così...la vita e soprattutto le storie ti rincorrono...anzi meglio si acquattano in agguato negli angoli più assurdi...dove non te lo aspetti...quando ti senti sicuro e sereno ti colpiscono e ti lasciamo tramortito...si beano a quel punto del tuo stordimento...
Avevo tempo da perdere questa sera...dopo tanto...bello avere del tempo da perdere mi fa apprezzare un po' di più quello che spendo facendo cose...fino a quando riesco ad annoiarmi riesco a sentire la voglia di fare qualcosa di nuovo...per fortuna mi annoio molto in fretta...così stasera dopo un ora di assoluto nulla...mi aggiravo per la casa dove da anni ho una stanza in affitto...a volte...mai la stessa stanza...ma sempre la stessa casa in una strada secondaria di un posto che non esiste...il luogo è veramente assurdo...i personaggi che nel tempo si sono susseguiti hanno sempre lasciato indietro qualcosa....nessuno è mai riuscito davvero a traslocare completamente da questa vacchia casa con i mobili anni '50...un po' come se alla fine ognuno di noi con le sue storie diverse avesse voluto lasciare dietro di sè un segno...chi ha dimenticato un vecchio pc...una coperta...di tutto...e tutto è finito ammonticchiato nello stanzino...che meraviglia lo stanzino! La porta non si apre quasi più da quanta roba ci è stata infilata dentro....ho sempre pensato che il tutto fosse stato semplicemente buttato lì a caso...ma non è così...nel mio ciondolare annoiato in mutande non ho resistito ed ho aperto..a fatica..lo stanzino e mi sono ritrovato in una dimensione archeologica...in quello che sembrava il caos più assoluto c'era un ordine...una specie di archeologia dello stanzino....una camera dei ricordi di tutte le vite che sono passate di qui...c'è una coperta di cotone rosso che ho comprato io all'Ikea due anni fa e che credevo di avere perso...era sotto una maglietta degli Iron Maiden dell' ex fidanzato serbo della coinquilina belga...sotto la coperta..di fianco ad una valigia chiusa con un codice che nessuno sa...c'è un vecchio case...un computer..con una tastiera in cirillico...mi sforzo..ripenso...Anja! Viveva qui...russa...lavora a Bruxelles alla Commissione...ha sposato un tipo che adesso lavora in Korea...ma lui è balcanico...ma nato in Canada...ma insieme a lei c'era un'amica italiana...fa l'archeologa medievale...in Giordania...rido...chissà cosa penserebbe lei..archeologa vera di questo mio perdermi negli strati geologici dello stanzino...scavo ancora..ma con meticolosità e pazienza...due doti di cui ho sempre difettato...ma provo una sorta di rispetto per le cose..per le vite..per i ricordi...c'è un dizionario...italiano-francese sembra vecchiotto, lo apro...1989! Wow chissà chi viveva qui in quell'anno...un francese mi dico...ma poi mi perdo a pensare che potrebbe essere stato un francofono qualsiasi...o una francofona...un italiano che stava studiando il francese? Sì..anche...in effetti...e poi in un angolo...del pavimento, quindi secondo la mia datazione approssimativa del reperto fine anni' 70 inizi anni '80...lei! Ho un tremore...la guardo ma non oso toccarla. Esco dallo stanzino un attimo...vado a bere...acqua...devo rimanere lucido...solo acqua! Torno indietro e prima di rientrare vengo assalito da una sensazione strana...come se al mio ritorno lei dovesse essere scomparsa e mi sento allo stesso tempo, sollevato e impaurito... io penso anche che a volte le cose abbiano un loro destino e si nascondano e poi si riaffaccino alla luce per motivi affatto chiari...intanto lei è smepre lì. So che è lei ...come un amante che non vedi da anni..poi la scorgi una sera tra la nebbia seduta alla stazione...che fai la vai salutare? Alla fine entro. Lei è ancora lì. Non avrebbe potuto essere diversamente penso...ma prima di prenderla in mano per accertarmene definitivamente la mia mente vaga per una ventina di secondi almeno....venti secondi di fronte ad un oggetto inanimato non sono pochi...mi convinco che non è proprio lei...poi spero...e se fosse? Non è possibile ma se almeno fosse lo stesso modello? Come interpretare? Alla fine ce la faccio..la prendo...sta in una mano...la ruoto lentamente i suoi rilievi mi carezzano le dita...senza sporcarle...non più...solo un po' di polvere...la tocco quasi mi ricordasse un seno...un seno cibernetico...come quando slacci per la prima volta il reggiseno della tua compagna di classe...e cerchi di farle capire che lo hai già fatto...che non sei del tutto imbranato e che nooo mica è la prima volta che slacci un reggiseno...see sei un uomo navigato...solitamente loro, le donne, che di reggiseni ne slacceranno sempre più di noi uomini, ci sostengono...fanno di tutto per venire incontro alla fragilità della nostra mascolinità..e anche se siamo degli incapaci totali..fingono...a volte noi capiamo che fingono...ma siamo talmente frastornati dalla loro irreale bellezza che ci va bene così...intanto io sono sempre nello stanzino con il mio piccolo seno cibernetico tra le mani..una seconda direi...oramai la rotazione è completa...lo guardo in tutta la sua perfezione ed il rilievo della scritta che lo identifica mi abbaglia...I.B.M. Una testina rotante I.B.M.!!! La rimiro... la sento tra le dita...per me è smepre così...ho bisogno di andare nei posti di cui leggo e di cui scrivo...cammino..tocco. Soprattutto tocco. Anche adesso tocco...e toccando immagino e penso...e stanotte penso che anche quando vuoi sfuggire le cose...quelle veramente importanti ti vengono a cercare...quando meno te lo aspetti...

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