giovedì 19 maggio 2011

la llaman democrazia y no lo es!


Allora andiamo con ordine...siamo di fronte, forse, alla nascita di un movimento sociale...fenomeno che in sé ordinato non è. E va bene così. Ma io provo ad andare on ordine.
Io sono venuto a Madrid per cercare documenti nuovi per finire (in realtà per cominciare...) un articolo che voglio scrivere da almeno un anno e mezzo. Ho finito la tesi quindi adesso avevo tempo e mi sono imbarcato in questa cosa...Ho imbarcato insieme a me un caro amico madrileno e siamo partiti....Cosenza, Roma e Madrid a cercare documenti che ci parlino di contatti tra neofascisti italiani e regime franchista...L'altro giorno uscendo dagli archivi del ministero degli esteri mentre mi godevo Madrid...per inciso una delle mie città preferite, mi trovo a Puerta del Sol circondato da tende e giovani che si accampavano. Li guardo...frikkettoni. Io li odio i frikkettoni. Mi fanno pensare con tristezza a dei deficienti in ritardo di 20 anni sulla storia. Molto mi allontana dal frikketonismo....il mio amore per la doccia, io amo i gatti ed i cani con la loro insopportabile fedeltà mi stanno antipatici...non sopporto il vino scadente...insomma tante distanze. Ma la più grande distanza è ideologica. Io i movimentisti non li sopporto. Non organizziamoci perché ogni forma di organizzazione mi limita...maledetti individualisti...noi non ci organizziamo nel nome della libertà individuale, spacciata per anarchismo infantile, e l'avversario di classe ci rade al suolo! Dopo alcuni secondi di naturale diffidenza mi avvicino. Sono curioso. Credo sia il mio peggior difetto ed allo stesso tempo la mia miglior qualità. Comincio a fare due chiacchiere e cerco di capire...oddio non mi ci vuole molto a capire..sono giovani sin futuro...come me. Oddio io sono meno giovane di molti di loro. Il governo di “sinistra” gli ha tagliato molti dei diritti sociali acquisiti dopo la dittatura franchista dai loro padri...mi ricorda qualcosa...sempre il governo di “sinistra” ha favorito la speculazione delle banche e delle casse di risparmio e poi le ha salvate a scapito dei lavoratori...continua a ricordarmi qualcosa..per di più tra qualche giorno si vota ma a causa della legge elettorale mi dicono che anche votare a sinistra...quella di Izquierda Unida non serve perché non prenderebbe abbastanza voti ed allora scatta la mania del voto utile e tutti votano un PSOE che è sempre più schiacciato a destra...io continuo a ritrovarmi in pieno! Contraddizioni transnazionali problemi identici...nel giro di pochi minuti mi trovo a parlare con svariate persone ma più che altro ad ascoltare ed a cercare di capire. In realtà capisco. Ah se capisco. Sono precari e s'incazzano. Non hanno una filiazione partitica ma questo non vuol dire che non esprimano progettualità politica. Puramente, altamente politica. Partecipazione democrazia, redditto, diritti civili ed economici esigibili qui ed ora. La sera c'è una grande manifestazione mi dice un tizio il cui cane ha deciso che mi adora e continua a leccarmi...vabbeh farò una doccia...La sera vado alla manifestazione..sono un poco adrenalinico perché mi dicono che si temono cariche della polizia...ok mi preparo...scarpe comode pantaloni della tuta. Qualche corteo l'ho fatto nella vita. Spero di ricordarmi come si fa ma poi mi dico che in fondo fare gli scontri è come andare in bicicletta...speriamo! In realtà non c'è molta polizia e la piazza è meravigliosa. Fidandomi, forse troppo, di me stesso e delle mie capacità atletiche in caso di problemi mi sono portato pure la macchina fotografica...ho fatto bene la manifestazione è grande partecipata colorata ed assolutamente pacifica. È bello a volte fidarsi dell'umanità e non venire smentiti. Raggiungo alcuni amici anche loro molto partecipi e felici...io comincio a girare ed a parlare con tutti quelli che incontro... poi vedo che molti ragazzi sono abbarbicati su di una impalcatura ed allora salgo, vado a fare un po' di foto dall'alto per cercare,inutilmente di abbracciare questa piazza. Intanto si parla di introdurre in Spagna una legge che impedisca a chi è indagato dalla giustizia di candidarsi alle elezioni..sorrido un po' amaro, si lanciano slogan familiari come noi la crisi non la paghiamo...ed uno che mi è rimasto impresso perché ha un po' infastidito il mio amico Pablo....la llaman democrazia y no lo es! Lui, come me, fa lo storico e dovrà emigrare dal suo paese esattamente come sto cercando di fare io, perché qui come in Italia non c'è lavoro. Mi ricorda le lotte contro il franchismo e mi dice che bisogna onorare quella memoria e quelle vite..quelle di chi ha combattuto contro la dittatura. Vero. Giusto. Poi ripenso un poco ai miei partigiani, alcuni di loro combattenti qui nelle brigate internazionali, ed alla loro idea di democrazia che così poco aveva a che fare con la mera possibilità di esprimere un voto ogni tanto. Anche a loro, come ai combattenti anti-franchisti, forse, questa che nega un futuro ai giovani e che distrugge qualunque diritto sociale non sarebbe sembrata democrazia. Ah hanno arrestato un banchiere di sinistra per stupro...pagherà una mega cauzione...avrebbe dovuto candidarsi alle elezioni presidenziali francesi per il Partito Socialista...si parla già di complotto...lo hanno messo in mezzo dicono alcune voci che arrivano dall'altro alto dei Pirenei...ah il suddetto dirigeva il FMI. Esattamente quello che ha creato e garantito le condizioni per la speculazione finanziaria che ha messo in ginocchio mezzo mondo...eh sì povero spenderà in avvocati più di quanto un comune mortale guadagna in tutta la vita...ma dimostrerà che era tutto un complotto. Forse riuscirà a farlo in tempi tanto brevi da candidarsi alle elezioni e vincerle...

lunedì 4 aprile 2011

Cinismo

Ecco ci risiamo un'altra volta...sono cinico! Bah a me non sembra. Disincantato magari...a volte realista, sicuramente materialista...ma perché cinico? Stasera sono tornato a casa, in una delle tante case in cui vivo dato che il nomadismo continua, ed ho trovato un amico affranto. Io in realtà mentre attraversavo Firenze, città dove di quando in quando soggiorno per motivi di lavoro, avevo le migliori intenzioni del mondo...il fanciullo suddetto era sparito da circa 48 ore in compagnia della fidanzata americana..per inciso la prima americana simpatica ed ironica della storia...ed io volevo invitarlo a mangiare una sana pizza! Avevo fame, situazione a me piuttosto comune...è una questione atavica...avi contadini schiavi delle intemperie, quando c'era del cibo andava mangiato... ed andava mangiato tutto che non si sapeva cosa il futuro avrebbe riserbato...io non lo so cosa mi riserba il futuro quindi nel dubbio...mangio. Ma, entrato dalla porta eccomi di fronte allo sconforto ed alla mestizia! Cos'è successo chiedo, prefigurandomi apocalittici scenari di scontri di civiltà con la suddetta americana...no niente scontro di civiltà un amico del mio amico sta molto male. Fegato.
Vita dissoluta, bevuto troppo...fegato andato e nessuna speranza di avere un trapianto in quanto alcolista...'azz. Comprendo lo smarrimento ma devo reagire. È più forte di me è la mia natura...non riesco a stare fermo..e purtroppo nemmeno zitto cosa che mi ha causato innumerevoli problemi. Per un po' di tempo lo sto a sentire cercando di farfugliare le solite banalità di circostanza...assolutamente inutili e, in quanto tali, pure deleterie. Intanto ho fame. Non posso farci niente è uno stimolo gastrico non una decisione...ho fame. Vabbeh me la tengo e continuo ad ascoltare la storia di questo ragazzo che ha scelto un modo affatto rapido ed affatto indolore di morire...bere come un dannato fino a distruggersi. Brutta storia. Come tante altre. Capita. No davvero io credo che capiti. O meglio credo che qualunque spiegazione ci si possa dare non sarà mai giusta. Mettiamola così è una giustificazione ma non vi è nulla di giusto o di sbagliato nel morire. Capita a tutti almeno una volta nella vita. La vita è una malattia mortale diceva Chechov. Ognuno decide di farne un poco quello che vuole. E non credo che nessun altro abbia poi grande diritto a cercare di giudicarlo. Ancora una volta sarebbe una giustificazione utile a noi che restiamo.
Chi muore lo fa e basta. Che questa sia la sua volontà non credo tolga o aggiunga niente altro. Perché dovrebbe? A meno che non si creda nell'immortalità di un'anima donataci da una qualche divinità alle cui regole bisogna sottostare, che differenza fa? Perché questa differenza se scandagliata ci porta a dire cosa è Bene..cosa è Male...ma ci sono più cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia! Ecco, forse sono cinico...non lo so...inizialmente il mio amico mi guarda stranito. Forse pensa che sia impazzito...ma non credo di esserlo. Credo nella libertà...anni fa avrei detto che la libertà è un processo esclusivamente sociale. In parte ne sono ancora convinto ma più volte in questi ultimi tempi ho riflettuto su di un'altra forma di libertà... una libertà solo personale, individuale persino. Ed allora guardo il mio amico affranto e mi metto a cucinare. Sì apro il frigo e decido che si deve mangiare...e possibilmente qualcosa di buono. Mi muovo veloce adesso...preciso...afferro cipolla, melanzana e peperone rosso...a lui passo delle zucchine..via a listarelle sottili...apriamo del vino...a soffriggere la cipolla e a grattugiare un po' di pecorino, anche lui ha fame. Rimesto le verdure e gli dico...sai scusami non volevo essere indelicato ma davvero...a te perché ti importa così tanto della sua scelta? Per il dolore fisico che sta soffrendo? Ok se è quello lo capisco..altra ragione per cui amo le droghe...per quello psicologico che lo ha portato a fare questa scelta di vita? Di vita? Sì morire, ed il modo in cui questo succede, a volte è una scelta di vita. Non è un elogio al suicidio..per carità io adoro vivere e mi piacerebbe poter sempre essere sano e forte e godermi ogni istante. Ma ho conosciuto, mio malgrado la malattia e la paura e conoscerò, prima o poi la morte. Io, personalmente spero poi..ma lo dico oggi. Non so che cosa deciderei io se per qualche motivo la vita dovesse, un giorno, risultarmi insopportabile. Di certo non vorrei essere giudicato. Siate pure tristi e mesti per qualche ora, se proprio dovete...se invece, nonostante la vostra tristezza foste in grado di festeggiare...io lo preferirei...lo considererei un atto di rispetto e di amore verso quello che sono. Ecco allora che non lo so, forse, sono cinico o forse provo a rispettare anche le cose che non capisco. Quelle che proprio mi disturbano provo ad evitarle...non voglio cambiarle...non credo che le persone si possano cambiare...odio quando provano a cambiare me...sarò sbagliato ma mi vado benissimo così.
Scolo la pasta...amalgamo il formaggio...mangiamo..ridiamo..viviamo.

lunedì 21 marzo 2011

antibiotico

Ecco, dunque, pare io sia antibiotico resistente...ma com'è possibile chiedo...non prendo antibiotico da anni...eh ci si nasce...appunto...considerando che il dente è morto va tolto...ah dimenticavo c'è infezione apicale l'antibiotico mi fa l'effetto degli smarties quindi l'anestesia prende un po' meno...ma vaff....! In compenso il mio dentista è davvero mitico...non so quante altre persone nel modo asettico in cui tentano di farci vivere possano fumare sulla sedia del dentista...io posso!
Lui è tabagista quanto e forse più di me quindi da anni abbiamo adottato questa simpatica pratica: lui mi da appuntamento agli orari più improbabili...studio chiuso e noi fumiamo...lui dice che sia anche pratico..quando non sono più in grado di stringere decentemente la sigaretta tra le labbra vuol dire che l'anestesia ha preso...ecco almeno fumo! E con tanto di autorizzazione medica. Infatti da bravo fumatore incallito è assolutamente scettico su tutte le prove scientifiche del legame tra fumo di sigaretta e malattie...bravo! Io non lo sono e come già ho ricordato amo la sigaretta anche per una questione di caducità del tempo ma sentire il tuo medico che ti dice che sono tutti raggiri delle case farmaceutiche è sempre un sollievo...soprattutto quando hai mal di denti...quindi soffri come una bestia ferita...prima per motivi fisici e poi per quelli psicologici. Sì perché lo stramaledetto dente, appunto, va tolto...ma non finisce lì. Eh no. Tre giorni di antibiotici pure dopo...ma se sono resistente....chiedo. Fa niente tu prendili lo stesso e mi raccomando mangia solo frullatini di verdure e non bere...praticamente una tragedia alla quale ho reagito tentando di convincerlo che in fondo l'alcool disinfetta la ferita. Niente non c'è cascato...ma mi ha guardato commosso e mi ha offerto una sigaretta...
Torno a casa, l'effetto dell'anestesia pian piano svanisce e comincia il dolore...sputo sangue misto a schifezze varie...ho un sapaore orrendo in bocca...mi sono stati ordinati sciacqui con acqua ossigenata...un po' come versare del sale su una ferita...infetta! Un male cane! Nel frattempo mi preparo un paio di kili di passatino di verdura e lo metto a raffreddare. Eh sì perché mica te lo puoi bere caldo...no freddo per aumentare un poco il disgusto, sia mai che prenda cattive abitudini. Ah ed aggiungiamoci una bella caraffa...d'acqua! Un monaco praticamente. Provo a leggere ed a lavorare un po'..niente. Due settimane di antibiotico non hanno fatto alcun effetto sull'infezione ma in compenso mi hanno lasciato senza forze. Sono tornato allo stato poppante...ovunque mi appoggio dormo. Io che di solito ho un'insonnia cronica adesso dormo come un pupetto di otto mesi. Bah almeno mentre dormo non sento dolore.
Sono passati quattro giorni dall'estrazione. Sto un poco meglio. Mangio addirittura cose semi solide ed ho ripreso a parlare. Non predno più antibiotico ma sono ancora floscio come una zucchina lessa.
Un disastro. Ho appena finito, in condizioni pietose, di scrivere l'ennesimo articolo...non è male alla fine. Lo rileggo...no no..a parte alcune sbavature classiche che rivedrò con calma non è affatto male.
Che sia un effetto collaterale dell'antibiotico? Nooo...oddio se fosse potrei decidere di rpenderne un po' prima di ogni scadenza...ma considerando il numero di scadenze annuali mi ridurrei il fegato in pappa in meno di un anno. No. Meglio l'alcool allora. E magari avere più cura di me stesso.Sì perché se c'è una cosa che questa maledetta infezione mi ha insegnato, come se avessi bisogno di conferme, è che sono un cretino! Ho passato quasi tre anni con la gengiva che ad intervalli regolari si gonfiava e non mi sono preoccupato fino al disastro finale. No così non va mi dico. Devo prendermi maggior cura di me stesso. Meno menate e più attenzione. Potrei sub-appaltare mi dico. Perché no? Potrei chiedere a qualcuno di ricordarmi queste cose di prendersi cura di me...potrei addirittura sposarmi...oddio no...oddio il panico...no! Ci vuole una mente disciplinata e calma. Sì..io, figuriamoci...ed invece no. Devo riuscirci da solo. O quello o una badante! No niente badanti...costano un sacco di soldi e io non ne ho...poi di solito vogliono essere sposate e ci risiamo...panico! Sono riuscito a sopravvivere a molte cose nella vita...sono arrivato alla soglia dei quarant'anni svicolando questa infausta, nefasta evenienza...non cederò proprio ora! Da domani mi tratto meglio...solo cose naturali...possibilmente invecchiate...ad alto livello endorfinico...sigaro cubano, rhum scuro, ragù di cinghiale...sì mi pare una buon modo...alla via così....

mercoledì 2 marzo 2011

rhytm 'n' blues papà...rhytm 'n' blues...

...il cancro è come il jazz...s'improvvisa.
Questo mi ha detto, in modo meno prosaico, l'oncologo che ha in cura mio padre qualche sera fa...
Semplicemente non lo sanno perché ti viene. Fattori di rischio, ambientali, genetici, multifattoriali, non lo sanno. Lo intuiscono, forse, cercano di comprenderlo al buio ma non lo sanno. Questa è la verità. Ti sottopongono ad un fuoco incrociato di domande e di analisi, più o meno divertenti, alla ricerca dell'ispirazione. Di una specie di eureka che è però ben lungi dall'essere deduzione aritmetica o logica...Poveri loro ci provano ma non avendo che statistiche a supportare le loro ipotesi in realtà sono più simili ad artisti che non a scienziati...qualche mese fa il mio povero babbo, al quale il cancro lo avevano già asportato quasi due anni fa, ha ricominciato a stare male. Lo sapevamo che era tornato il cancro....io ero dall'altra parte del paese e ho dato riprova della mia scelleratezza alla guida..Milano-Lecce in 6 ore e 30...aspetto la multa!
Sono arrivato nella casa tra gli ulivi che appartiene alla mia famiglia da 4 generazioni ed ho trovato mio padre seduto sotto il portico...mi ha guardato e mi ha detto: il medico dice che potrebbe essere un'infiammazione...non c'è niente di cui preoccuparsi...ci siamo guardati ed abbiamo cominciato a..ridere! Lo sapevamo. Non abbiamo mai pronunciato la parola cancro o tumore...una specie di sacro terrore ed allo stesso tempo siamo riusciti a ridere dell'assurdità della faccenda...esiste una strana forma di fatalismo che sfiora il ridicolo che credo possa capire solo chi si è trovato nella situazione di avere un familiare che sa che potrebbe morire.
A quel punto all'unisono...ci siamo accesi una sigaretta! Eh sì perché a quel punto ci stava. Stavamo solo ridendo alla faccia del cancro in fondo!
Dopo pochi giorni è cominciata l'interminabile trafila di medici...tutti a dirci la stessa cosa: state tranquilli oggi dal cancro si guarisce. Questa è la prima cosa che ti dicono e te la ripetono talmente tante volte che ti sorge il dubbio che più che te stiamo cercando di convincere loro stessi. Cercano un supporto nel paziente. Provano a rafforzare in lui, ed attraverso lui in loro, la fede nella scienza. Protocolli e programmi di cura assolutamente precisi. Tempi modi dosaggi di potenti veleni da iniettarti nel corpo e di radiazioni con cui colpire le cellule andate fuori controllo.
Dopo circa sei mesi di questa retorica scientista mi sono stufato ed avendo incontrato un medico meno scemo di altri ad un certo punto gli ho chiesto: ma voi siete davvero sicuri che questa roba funzioni? E lui mi ha guardato e mi ha detto...mah statisticamente aiuta! Statisticamente? Marx diceva che vi sono le bugie le grandi bugie e le statistiche! Per questo ho per la scienza politica lo stesso rispetto che posso avere per l'astrologia! A quel punto gli ho domandato alcune piccole delucidazioni...insomma volevo essere stupito dalla potenza dei numeri...in casi disperati si potrebbe persino credere a dio onnipotente perché non alla statistica?
Ecco diciamo che nel 25% dei casi la chemioterapia è acqua fresca....nel 50% potrebbe aiutare...e vi son anche alcune possibilità che il tumore la gradisca! No non sto scherzando in alcuni casi il cancro se ne nutre....Mettiamola così c'è stato uno studio australiano che ha monitorato per dieci anni malati di cancro curati a base di sola chemioterapia...percentuale di sopravvivenza...2%!
Ecco dunque...la statistica...che odi ma alla quale poi ci si affida...quello che è vero è che non ne sanno quasi una beata mazza...dopo essere stato colpito dall'evidenza dei numeri mi sono soffermato un poco a pensare e poi ho chiesto nuovamente...ma quindi voi date dei farmaci potentissimi a dei poveri cristi senza alcuna sicurezza...? Beh sa a volte in medicina bisogna improvvisare...per questo l'intuizione del medico è importante! Improvvisare? Intuizione? Ma vede ha continuato il luminare di turno lei non si deve preoccupare...no no ero calmissimo...stavo per strozzarlo seduta stante ma con una calma oceanica!
Dopo di che m i sono soffermato a pensare alle risate sotto il portico ed all'improvvisazione...
Oggi papà sta un poco meglio...certo gli effetti collaterali sono stati quasi peggio della malattia, lo stato di prostrazione fisica e psicologica nel quale lo hanno lasciato non sparirà presto. Forse non sparirà mai. Forse quella sensazione di vulnerabilità e di assoluta incapacità di comprendere cosa succede, forse quelle lunghe settimane di attesa tra una TAC ed una scintigrafia lo hanno cambiato per sempre....forse in qualche modo il cancro me lo ha già portato via. Però almeno, per adesso, è vivo...a volte sorride e si accende una sigaretta di nascosto...a volte mi telefona quando non ha nessuno intorno...l'altra sera mi ha detto sai almeno con te rido...anche del cancro...ed io gli ho semplicemente risposto che bisogna...improvvisare..come nel jazz...fino a che hai fiato....

mercoledì 16 febbraio 2011

...134 giorni...

...sono sobrio da 134 giorni...li conto come gli alcolisti...eppure non ho smesso di bere!
Tempo fa affermavo fiero di non voler smettere di fumare. Non ho smesso. Non ho mai voluto smettere di bere...un medico me lo ha consigliato ma io non ci riesco.
Un oggetto che quasi indissolubilmente si lega alla sigaretta è il bicchiere..pieno grazie!
L'alcool mi piace...non è tanto la sensazione di stordimento...oddio anche ma soprattutto i piccoli lampi di chiarezza che saltuariamente ti concede.
Non bere, un po' come non fumare o essere vegetariani, è una negazione della vita.
L'uomo da sempre distilla. Di tutto. A tutte le latitudini. Datemi una cosa qualunque e io la farò fermentare. Ne ricaverò un'ebbrezza rivelatrice. Dall'idromele alla cervogia, dalla tequila dei cactus, agave del deserto, fino alle patate per la vodka...qualunque cosa è stata tramutata in sostanza che provoca, se ingerita nelle adeguate quantità, assuefazione e alterati stati di coscienza.
La storia è zeppa di esempi di stati geniali di alterazione quasi permanente. Una volta la mia professoressa di latino mi svelò che Lucrezio quando scriveva il de rerum naturae era fatto di oppio ed era quello il motivo del suo panteismo...riusciva a comprendere la natura ad uno stadio più alto..o forse solo diverso. Jim Morrison, nessun paragone blasfemo... per carità, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Baudelaire, Fabrizio de Andrè...tutti grandi bevitori ed a volte anche drogati...alla faccia della stronzata che la droga ti spegne...oddio la tossicodipendenza dev'essere terrificante ma basta dire che la droga è brutta...no no...è una figata pazzesca così come l'alcool altrimenti perché uno diventerebbe dipendente da una cosa orrenda...la vita quotidiana fatta di sfruttamento, malattia, incomprensioni, routine, falsi amici e soprattutto falsi nemici...quella sì che, a volte, è terrificante...le sostanze offrono momenti di lucida follia...se usate saggiamente..aiutano
Non propongo alcuna fuga dal reale..almeno non in modo sistematico...adoro la sfida mi piace la lotta, vivo e mi sento vivo solo nel combattimento...all'ultimo sangue per favore.
Semplicemente in questa ondata di bacchettonismo perbenista scusate ma io non mi ci trovo...non lo capisco...non mi piace. E non è parlare delle storie sessuali del mio premier che mi farà sentire meno il morso della mia precarietà voluta e scelta da un governo di centro sinistra che, maledetti bastardi, ho pure votato...fortunatamente non voto da anni...
Non cerco l'uscita politica...preferisco la sconfitta titanica a questo punto...ed allora titanicamente mi affido all'alcool..nelle sue forme più nobili per carità...grappa di barolo rum extra-vecchio vodke polacche aromatizzate cognac francese del '96...
solo per chiedergli un consiglio...una direzione..una specie di nocchiero della mia fantasia..una specie di bussola che mi sveli una rotta antica per posti nuovi...un modo per raggiungere le cose che non ho il coraggio di dire e di scrivere.
Ecco sì a volte la bottiglia ti da la forza di dire le cose di cui ti vergogni ma che in fondo sono lì in fondo a te e sono come scogli a pelo d'acqua..come le vecchie foto che riappaiono in fondo ad un cassetto e ti fanno, comunque, male...allora quando il mare è lontano quando l'aria sembra viziata e stantia...una bella bevuta serve...riuscissi ad ubriacarmi come si deve sarebbe meglio...ma niente...o semi sveglio o collassato...un disastro...intanto ascolto un po' di musica cerco un'idea inutile per un seminario a Parigi...oddio Parigi...ecco del seminario non m'importa nulla...mi faranno molti complimenti come al solito..come al solito non capiranno che li prendo amabilmente per il culo...ok lo so dovrei essere più umile...ma è il mio blog e quindi dico la verità...2/3 dei presenti non capirà assolutamente nulla di quello che dirò...il restante terzo sarà spaventato dalla reputazione di stronzo stronca carriere che oramai mi porto dietro e quindi sorrideranno e si diranno assolutamente d'accordo con me..pusillanimi...deficienti...però..Parigi..ci sono una discreta serie di inferi a forma di Bar verso Porte de Clignacourt dove mi posso rifugiare a bere con gli immigrati magrebini che mi parleranno delle rivoluzioni in Medio Oriente...no. Mi parleranno della loro vita di quanto le donne non capiscano la nostra livida poesia...il nostro romanticismo...di quanto ci tradiscano sempre e comunque e di quanto noi, nonostante tutto, le amiamo...intanto forse mi ubriacherò ancora e mi verranno altre idee sulle ragioni profonde della violenza dell'oblio della morte, della volontà di potenza che ci guida in una spirale che ci fa scivolare di massacro in massacro...da quello singolo ed autodistruttivo a quello sociale ed iconoclasta fino ad approdare alla deflagrazione suicida del gesto autodistruttivo supremo in nome della comunità...meraviglioso...dandosi che a svariate latitudini è così ben poca cosa la vita umana..io intanto bevo....non risolve...aiuta..potrei anche cominciare il prossimo libro...chissà...magie dell'alcool

lunedì 24 gennaio 2011

Febbre e catamarano!

Dice un proverbio cinese...non perdete mai il gusto di essere malati...sarà...a me girano le palle! Ah se mi girano mi girano terribilmente. Due giorni a casa con l'influenza senza vedere miglioramenti... ad una settimana dalla deadline per la tesi di dottorato che da sola proprio non vuole finirsi!
Oddio in realtà è finita ma questo non è così importante...quando sono malato mi vengono in mente tutte le cose che potrei fare se fossi in forze...il fatto che tutte quelle cose non le abbia fatte prima e che quasi sicuramente non le farò neppure dopo non è poi così rilevante...
Nel frattempo riguardo vecchi film e navigo un po' su internet. Mi organizzo il prossimo viaggio che sto per fare...a patto che questa maledettissima influenza mi passi...e penso al raggiungimento di due sogni. Sì due perché visto che sono malato penso in grande! La fine della tesi e la prossima pubblicazione del libro, sogno numero 1. Non è poco insomma dopo anni di ricerca vederlo su di uno scaffale è una soddisfazione enorme...se poi qualcuno prima o poi si degnasse anche di leggerlo questo sì che sarebbe davvero fantascienza! In Italia ci sono più scrittori che lettori quindi temo che a parte una ristretta cerchia di amici il sogno numero 1 rimarrà semplicemente quello di vederlo pubblicato magari da una buona e famosa casa editrice...ecco questo sì sarebbe un sogno!
Sogno numero 2: mi compro la barca. Sì sì me la compro. Abbandono definitivamente il marxismo e mi compro la barca...oddio no sto diventando come D'Alema...ok allora mi compro la barca e non abbandono il marxismo! Ho trovato, all'ancora ridotto in condizioni pietose, nel porto di Bari un vecchio Caicco turco...meraviglioso...certo è completamente da rimettere a posto, i mogani saranno da scrostare a fondo ma vuoi mettere la soddisfazione. È da quando ho 12 anni che sogno di avere una barca e di viverci sopra! Alla faccia dell'età che avanza dei reumatismi e dell'umidità...voglio vivere su una barca! Tra tutti i mezzi di trasporto la barca è quella che preferisco: l'aereo vola secondo leggi fisiche ignote per lo più anche a chi li costruisce...il treno necessita di rotaie ed ha quindi percorsi prefissati, ve la ricordate Buffalo Bill di De Gregori? Tra bufalo e locomotiva? Appunto quello! L'automobile è noiosa e si passa solitamente più tempo nel traffico di agglomerati umani inconsulti...la motocicletta sì...quella mi piace ma dove li metto i miei libri? E tutte le mie cose dalle quali difficilmente riesco a separarmi? No no la barca! Libero...al vento...ecco sì ancora meglio che il caicco che necessità del carburante...la barca a vela. Piccola precisazione nautica. Un caicco può veleggiare ma è un coso talmente grande e pesante che veleggia solo se c'è la bora. Ed è lento. Motivo per cui molto spesso va a motore. Quindi nafta quindi civiltà...no no. A vela è deciso. Oddio quanto mi piacerebbe un brigantino! Ma in quel caso avrei bisogno di un equipaggio. No troppa gente. Qualcosa di manovrabile anche da solo e possibilmente di veloce. Ci sono un catamarano. Bello il catamarano! È un'animale ibrido non fende le onde...ci vola sopra a pelo d'acqua. Ha un pescaggio minimo quindi si può addentrare anche in calette con poca acqua...ed è soprattutto veloce! Ne ho visto uno meraviglioso in vendita...ormeggiato a Danzica! Ecco magari è un po' fuori mano...e poi come lo riporto in Italia? Che scemo che sono...a vela ovviamente! Ecco cosa amo del mare non ci sono barriere enormi serve solo tempo. Io in fondo lavoro con il tempo. Con il passato che cerco di ricucire con il presente. Faticosamente con i pochi arnesi di cui disponiamo...archivi, documenti, fotografie, racconti...ma soprattutto disponiamo di noi stessi, della nostra supposta capacità critica. Un giorno uno degli storici che più amo mi disse: un bravo storico per fare il suo mestiere ha bisogno di una matita, un foglio di carta e di tempo per rimettere in discussione tutto ciò che si sa su di un determinato argomento! Io tempo ne ho...sono bloccato in un letto con l'influenza. Anche se volessi fare altre cose non potrei...ho la febbre e non posso uscire...ed allora navigo tra le onde delle pagine che ho scritto tra quelle che scriverò su di un catamarano che vola sull'acqua e sul tempo, con le vele della mia immaginazione completamente spiegate verso porti nuovi e mare aperto.

mercoledì 15 dicembre 2010

...povera ideologia...

Quando ero giovane ed un poco più ignorante mi insegnarono che l'ideologia era il sistema di pensiero delle classi dominanti. Così diceva Marx. Mica uno qualunque. Crescendo mi è capitato di fare lo storico. Ed ho letto altre cose oltre al buon Marx. Mi sono appassionato ad un certo punto della mia vita, al pensiero di Gramsci ed ho tentato di comprenderne alcune piccole sfumature tra cui il legame tra ideologia e cultura popolare.
Inoltrandomi un poco nei meandri dello splendido mestiere che in qualche modo pratico mi sono poi soffermato a pensare che le categorie del pensiero sono storiche e quindi anche quello di ideologia...insomma Marx critica l'ideologia perché si sta scagliando contro l'idealismo tedesco...non poco. Gramsci la rivaluta perché cerca un legame nazionale..una via d'uscita dallo schematismo leninista...ancora non poco.
Oggi al governo del mio paese è stato riconfermato un uomo che i giornali definiscono in modo sempre e comunque apocalittico e messianico...santo salvatore...demone e incarnazione del male...
Entrambe queste affermazioni sono ideologiche. Ed entrambe ricordano la lotta di Marx contro il pensiero totalizzante ed un poco messianico dell'idealismo tedesco. Per carità nessuno immagini neppure lontanamente di paragonare Cicchitto a Hegel o Bersani a Marx...Temo che nessuno dei suddetti viventi abbia letto, o compreso nemmeno in parte, alcuno dei suddetti morti...altrimenti vivremo tempi meno bui...Ma la furia con la quale si scagliano l'uno contro l'altro ricorda un poco terribili tenzoni dottrinarie e dogmatiche. La cosa divertente dei dogmi e che spesso le lotte più feroci avvengono non tanto tra dogmatismi differenti, come in questo caso potrebbe apparire, ma per la conquista al legittimo utilizzo dello stesso dogma. Non scazzerete mai con nessun altro al mondo con la stessa cattiveria come contro la vostra ex-moglie!
Ed ecco apparire l'ideologia. Quella hegeliana...quella che lotta ferocemente per accaparrarsi la paternità dell'ultimo brandello di pensiero dominante. Come in tutte le migliori coppie quando si dividono...non ti è mai piaciuta la teiera finta cinese ma lotteresti alla morte per toglierla all'altro! Se poi la teiera finto cinese è l'unica cosa che è rimasta lo scontro è mortale...ed in un mondo travolto dal pensiero debole...quello del post in cui siamo tutti oltre da non ricordarci più da dove veniamo e dove eravamo diretti, semplicemente proiettati in un presente costante..la teiera finto cinese diviene l'unico totem al quale votare tutti i n ostri desideri. Eccolo lì il totem...il pensiero liberale...un'ennesima ideologia.
Io sono più liberale di te. Non è vero la divisione dei poteri io la rispetto e tu no! Ma io sono mosso dall'amor di patria che ha animato il risorgimento! Il risorgimento tu nemmeno sai cos'è l'idea di Nazione tu che sei alleato con i secessionisti! Fantastici. Si sbranano alla difesa di una cultura, quella liberale, che teoricamente, non appartiene a nessuno dei due schieramenti. Ma la teoria è idealismo. Qui siamo piombati nel post-ideologico. Tutto fa brodo. In nome del senso dell'assoluto e dell'apocalittico tutto è giustificabile. Anche la lotta per la teiera finto cinese. Sarà una schifezza ma è l'ultimo brandello di sistema di pensiero. Cristo è morto. Il comunismo ha fallito. Siamo tutti liberali! L'aspetto tragico di tutta la faccenda non è tanto l'affannarsi di entrambe queste accozzaglie di patetici imbecilli per conquistare la bandierina del perfetto liberale quanto il fatto che mentre lottano per un'ideologia si scagliano contro un piccolo movimento di disperazione sociale ed economica accusandolo di essere ideologico! Ma quale ideologia?
Ideologia vuole dire sistema di pensiero. Oggi non ne abbiamo alcuno per questo lottiamo alla morte per i brandelli di quello rimasto. Il presidente del consiglio è un santo? Non scherziamo. É un mostro divoratore di bambini? Per carità. È molto più semplicemente un uomo ultra-ideologico. Nel senso che osserva divertito la lotta da un punto di vista che è oltre l'ideologia senza abbandonarne mai la retorica. Lui è un ideologo pragmatico della gestione del surreale. Incarna alla perfezione non tanto il superamento delle ideologia quanto il suo processo di spettacolarizzazione...E ne trae profitto. Ma non profitto personale. O almeno non solo. Ne trae un profitto ideologico. Crea intorno a sé un dibattito infinito quasi fosse quello sulla duplice natura del Cristo. Non è solo una questione di ego smisurato. Si tratta di cultura di sistema di pensiero. E non di un pensiero debole ma fortissimo. Ha sostituito alle raffinatezze del dibattito teorico un semi attualismo televisivo. Nutre di potenze smisurate i propri adepti e condanna a disfatte eterne i suoi avversari. Ammansisce e punisce eternamente. Nell'atto infinito che la sua mediatica onnipresenza gli permette si prende cura del suo gregge. In questo è divino. Vi è poi l'aspetto terreno. Ed anche in quello la sua potenza in atto perpetuo si manifesta in appetiti irrefrenabili. Il materialismo non lo spaventa perché lo ha sussunto in un edonismo sfrenato che fa il paio con la sua divinità. Come può l'ultra-ideologo pragmatico frenarsi? La sua stessa natura lo rende impensabile. Ed allora osserva, deus ex-machina di un Universo senza ideologia, il trionfo della propria. E questo trionfo necessita come ogni religione che si rispetti di tributi materiali e simbolici. Quelli simbolici sono fatti di sberleffo continuo alla sacralità del prima. Costituzione, diritti, regole basilari del viverre civile mal si sposano al suo moto perpetuo di atto puro. Ed ecco perché il richiamo continuo alle regole dell'ideologia liberale non solo sono inutili ma in fondo non fanno altro che annoiarlo. Le regole discendono dalla capacità di incarnarne la legittimità. É intrinseco alla regola. E scavalcarle, ignorarle mutarle fa parte di quel potere legittimo che non può essere scalzato dalla regola stessa. Lo diceva un grande teorico del diritto: l'unica legittimità vera la esercita chi può sospendere la legittimità perché la incarna: Carl Schmitt. Il fatto che questo principio sia servito per giustificare l'esercizio del potere da parte del nazismo mi sembra, a questo punto, tragicamente superfluo...
Dunque trovo bizzarro vedere esponenti della sinistra storica di questo paese arrampicarsi sulle scivolose chine di un'ideologia che non gli appartiene per contrastare una ultra-ideologia. Poveri. Non ce la faranno mai. Non solo perché non gli appartiene. No oramai gli appartiene. Ma perché stanno contrapponendo un brandello di liberalismo formale dietro cui si cela solo il pensiero debole...debolissimo. Se sei debolissimo di solito perdi...se poi l'avversario è molto forte la sconfitta non è solo certa ma si rivela, come abbiamo visto, molto dolorosa.
Insomma l'ideologia è morta...proprio adesso che ce ne sarebbe così tanto bisogno....