domenica 30 ottobre 2011

Strane voglie

Attanagliati da strane voglie....

..come quando ti svegli nella notte ed hai una sete bestia...eppure non hai mangiato nulla di strano la temperatura è normale ma tu ti senti come in mezzo al deserto. Così mi sembrano le chiacchiere in libertà di molti dei nostri politici sulla possibile, a questo punto direi quasi auspicata, rinascita del terrorismo di sinistra. Avevo giurato a me stesso che mai avrei scritto su questo blog di lavoro...eppure. La stupidità, la banalità ed al tempo stesso la pericolosità con la quale vengono trattati questi argomenti mi fa talmente arrabbiare che stavolta faccio un'eccezione a me stesso.
Andiamo con ordine. Biagi e D'Antona. Uccisi barbaramente entrambi. Nuove Brigate Rosse. Pare pazzesco ma purtroppo c'è stato qualcuno che nel 21 secolo ha realmente pensato ci fosse spazio in Italia per la lotta armata. Erano pochi. Per fortuna sì. In realtà il loro essere stati così pochi e così isolati, in una configurazione che ricordava più quella di una setta che non quella di un'organizzazione politica ha reso la loro cattura più difficile e non più semplice. E questo con buona pace delle montagne di inesattezze scritte sull'operato degli investigatori. Erano pochi e fortunatamente non si sono riprodotti per molte ragioni. Soprattutto per una. Le Br e chiunque abbia letto un libro qualsiasi anche quelli più scarsi lo sa, erano un fenomeno di fabbrica. Di grande fabbrica legate al tramonto del fordismo. Ma qui il tramonto è finito da un pezzo. Siamo in piena notte. Economicamente, politicamente e culturalmente.
Le Br? Ma state scherzando? Ogni volta che qualcuno prova a chiedermelo, sapendo delle mie ricerche sul soggetto, rispondo così.
Non per timidezza. Ma perché quel fenomeno non è possibile neppure pensarlo. A questo punto, in modo assolutamente logico i nomi, le facce, il terribile massacro perpetrato ai danni di due innocenti torna. Torna con tutta la sua forza. E Biagi e D'Antona? Ok cerco di dirlo in modo chiaro e rispettoso della memoria di queste due persone: vittime di un residuato che era talmente residuale che nessuno credeva più potesse esistere. Cerchiamo di essere chiari gli omicidi dei due poveri giuslavoristi stanno alle Br degli anni '70 e dei primi '80 come un omicidio commesso da un fanatico, o come in questo caso da un gruppo di fanatici, in nome della centralità della terra nell'Universo. Oggi ci sono molti più rischi di fanatismo e di terrorismo religioso di quanti non ve ne siano di terrorismo politico di estrema sinistra. Quindi cerchiamo di mettercelo in testa...le Br o qualunque altra formazione organizzata in maniera verticista e piramidale che persegua la rivoluzione socialista con le armi, allo stato attuale, in Italia non esiste e non può esistere. Il fatto che questo paese non sia riuscito per questioni politiche culturali e generazionali a chiudere i conti con gli anni di piombo è un altro problema...non abbiamo chiuso quelli con il fascismo..figuriamoci.
E per quale motivo ad ogni crisi sociale o all'aggravarsi scalare di questo lunga notte, che ancora qualcuno spaccia per un crepuscolo un poco più scuro del solito, un ministro, un politico, uno qualunque appartenente a qualsiasi schieramento parlamentare tira in ballo le Br?
Fin qui, infatti la banalità, la risposta semplice, il fantasma che spaventa i bambini...se non mangi tutto il minestrone chiamo le Br! Notissimo l'estremismo salutista degli pseudo rivoluzionari nostrani...Insomma le Br vanno sempre bene per tutte le stagioni. E lo spettro della stella a cinque punte funziona talmente bene che ogni volta che c'è da far passare una manovra che devasta la vita, la carne e il sangue, dei poveri bisogna soffiare, come con un mantice, un po' di aria nuova sotto quel vecchio lenzuolo....Attenzione non scioperate, si comincia così poi arrivano i terroristi. Stessa equazione demenziale del si parte dalla canna si arriva all'eroina. Dietro la banalità e la stupidità di chi non riesce nemmeno a ricordarsi tutta l'imbecillità di Veltroni che cancellando pervicacemente la sinistra dal parlamento ha privato le piazze di una sponda istituzionale, adesso si vuole semplicemente privare le piazze del diritto ad esserci, c'è quindi anche dell'altro. Si chiama pericolosità da pensiero unico. Assenza di critica che inesorabilmente porta verso non la rivoluzione ma la decadenza..la putrescenza. Le rivoluzioni le fanno le società giovani e dinamiche in grado di esprimere un livello teorico oltre che pratico che metta in discussione, con un progetto alternativo, lo stato di cose presente. Ma davvero pensiamo ancora che illuminismo e rivoluzione francese non c'entrassero un cazzo l'una con l'altra? Qui non vi è alcun lume...non vi è in verità neppure alcun oscurantismo. Non vi è nulla da oscurare. Le Br? Volevano, usando la violenza come strumento principe, cambiare l'Italia come primo tassello per far saltare l'ordine capitalistico mondiale! Si frantumavano le parti basse in letture ostinate di libri di cui i nostri giovani non conoscono neppure l'esistenza. Attenzione nessuno ne faccia degli eroi per carità! Attendere un uomo nell'androne di casa sua e sparargli è uno degli atti più vigliacchi e meno rivoluzionari che possano venirmi in mente. Ma cerchiamo di fare le debite proporzioni. Se proviamo a comparare le due società, quella degli anni '70 e quella odierna, le differenze sono talmente gigantesche che sembrano passati 100 anni mica 40! Questo lo sa anche la vostra mamma. Non bisogna essere Ministri o intellettuali a in qualche ateneo per capire che tra la rabbia sociale esplosiva che ha colpito in Inghilterra e che, in sedicesimi, si è riversata per le strade di Roma, ed un'organizzazione strutturata con un progetto politico rivoluzionario c'è una differenza imponderabile. Talmente grande che il solo riproporre questa equazione mi fa riflettere sulla stupidità dei nostri eroi che sfidano a pieno petto la terribile minaccia delle Br immaginarie. Poi però penso che vi è spesso un lato un poco più subdolo nella natura umana che spesso prende il sopravvento, Hobbes ha lasciato in me troppi segni, in un mondo anomico senza nemico quanto è bello avere lo spauracchio da agitare...e se lo si agita gli si da realtà e sostanza, talmente tanta sostanza che lo si potrebbe anche credere reale e cominciare ad...usarlo... Mi piace pensare che nessuno potrebbe mai essere tanto folle da pensare una cosa del genere o peggio ancora da attuarla...poi mi ricordo che tra poche settimane sarà di nuovo il 12 dicembre...

venerdì 30 settembre 2011

prospettive e ruoli

Ecco lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento. Fino ad ora me l'ero cavata piuttosto bene. Ma ora la cosa si fa un poco più complessa. C'è un momento nella vita in cui cominci a sentire che la tua età, quella anagrafica ha un suo valore intrinseco...non fa niente cosa tu faccia per negarla. Lei è lì. Puoi cercare di dimenticarla ma prima o poi, prendendo strade diverse, ti raggiunge. A volte ti sbatte in faccia le tue debolezze così ferocemente che ti risvegli in un letto d'ospedale con un medico che ti guarda sconsolato e ti spiega che no in quel modo non puoi continuare...altre volte, invece, ti accarezza una ruga o ti fa scorgere un po' di bianco nella barba e te lo fa percepire non solo come vezzo che speri ti doni un poco di fascino, ma come inarrestabile avanzare del tempo. Altre volte ancora, come stasera, ti lascia a bocca aperta..così senza rimedio, in un attimo ti atterra dolcemente con la notizia che la tua migliore amica è incinta! Devo dire che fino ad oggi me l'ero cavata piuttosto bene...i miei amici che domine iddio me li preservi così come sono hanno attraversato quasi tutte le fasi immaginabili del marxismo e, quindi, sono sempre stati piuttosto aperti e libertari...ecco perché ero riuscito ad avvicinarmi ai 40 senza mai scontrarmi realmente con questo problema. O meglio mi ci sono scontrato anni fa...ma quella era una idea mia...quando ho scoperto che era solo mia ci ho messo una pietra sopra e via dritto...qui la situazione è differente.
Quando una tua idea si rivela una inimmaginabile idiozia da tutti i punti di vista ti guardi allo specchio ti dai dell'imbecille ed archivi la cosa...puoi raccontarti che magari un giorno ritirerai fuori dal cassetto il progetto...lo sai che non è così, come il romanzo di fantascienza che vorrei scrivere da circa dieci anni...ad un tratto però devi reagire. Sì perché di fronte alla felicità incontrollabile della mia amica mi sono prima lasciato trascinare un poco dall'emotività, poi mentre guidavo per tornare a casa, in una casa che è relativamente casa mia ma insomma vabbeh...riflettevo sulla mia reale voglia/capacità di fare il padre. Ok potrei dire che ci ho pensato a lungo prima di addivenire a decisione sofferta...no niente...brivido freddo lungo la schiena! Incapacità assoluta di prefigurare scenario dominato da pannolini, strepiti notturni, una casa stabile nella quale non si fuma perché al piccolo fa male...fanciulla che sclera con depressione pre-durante-post parto! Fuggirei senza lasciare tracce lo so! Mi sono disabituato ai rompimenti di palle...sono diventato intollerante a qualunque tipo di aggiustamento. Fossi dell'altro sesso mi si potrebbe tranquillamente definire una vecchia zitella! Speravo che il tempo ed un poco di cultura raffazzonata qua e la mi avrebbero ammorbidito. Macché sono sempre peggio. Sono belli i cuccioli dell'uomo. Inizialmente poi inevitabilmente divengono un massivo tonnellaggio a beneficio delle parti basse...piangono e non sai perché e speri che comincino a parlare presto. Poi cominciano a parlare e non la finiscono più...
Bisognerebbe inventare delle strutture specializzate dove mollarli quando non resisti più. Asili si chiamano ah sì..peccato che costino un sacco di soldi e quindi nelle migliore delle ipotesi si finisce a cercare aiuto dai nonni che, svuotati dalla responsabilità genitoriale, riversano sui nipoti le stesse stronzate che mandano la maggior parte di voi (io non ci credo) dallo psicanalista...al cubo!
Quindi in capo a pochi anni ti ritrovi di fronte ad uno scenario quanto mai bizzarro...hai un piccolo indemoniato che ti somiglia (se tutto è andato bene...), corre per casa tua distruggendo tutto quello che gli capita a tiro e che ha le stesse nevrosi di tua madre e di quella dell'altro partner! Però non riesco a non essere felice per la mia amica. Davvero lo sono. Scaccio un poco del realismo che mi porto sempre dietro e penso che, in fondo, questo bambino (lei è convinta che sarà un maschietto) la riempie di gioia ancora prima di esistere e, in quanto portatore di una tale gioia, non può essere che qualcosa di bello. Dunque appurato che debbo essere felice per questa meravigliosa piccola sciagura, mi interrogo sul mio ruolo. Fino ad ora, a causa di nomadismo incallito, non sono mai stato particolarmente vicino ai figli (ripeto per fortuna pochi) dei miei amici. Sono sempre stato svagato. Questa volta, invece, a causa di forze maggiori sono inchiodato a Milano per qualche mese (questa città comunque continua a non piacermi) quindi, mi dico, voglio giocare un ruolo più attivo. In fondo alcune cose le so fare. Racconto storie..oddio forse come fiaba della buona notte la descrizione dettagliata dell'assedio di Stalingrado non è gran ché ma in fondo fino a che non può lamentarsi...cos'altro so fare...cucino ecco quella è una cosa che mi riesce discretamente..uhmm il futuro padre è cuoco..no direi di no...vabbeh gli racconterò delle storie e gli regalerò qualche libro insomma potrei fare..lo zio!

lunedì 25 luglio 2011

Sofia. Splendide asfissie




Sofia è una bella città. Austera. Mi sarei aspettato una architettura un poco più orientaleggiante ma, a parte per le cupole delle chiese, non è rimasto molto. Il centro è un bel miscuglio di cupole, appunto, ma anche di razionalismo mittle europeo e di qualche, troppi, interventi sovietici. Più si va verso la periferia più i casermoni in stile socialismo reale hanno la meglio. Molto verde. Parchi giardini ovunque. Era anche meglio prima, poi, dopo la caduta del muro,la città è esplosa in termini numerici. Abbandonate le campagne la gente si è riversata nella capitale in cerca di un lavoro migliore che, molto spesso, non ha trovato. Nuovi abitanti nuove costruzioni. Senza un piano preciso a volte e, quindi, soprattutto nelle periferie i risultati sono piuttosto desolanti...soprattutto perché la mania di costruire case nuove non è andata di pari passo con la ristrutturazione delle vecchie che, di conseguenza, cadono a pezzi. Molte cose in Bulgaria cadono a pezzi. Letteralmente. Fascino decadente? No non hanno i soldi. Il bilancio bulgaro è in ordine, essendosi privatizzati anche l'anima non hanno spesa pubblica, quindi bilancio ok. L'Europa ringrazia. La stessa Europa che li ha guidati, sotto la supervisione di FMI e Banca Mondiale, verso il capitalismo. Bene. Il risultato è quello che alcuni qui chiamano il silenzioso sterminio del popolo bulgaro. La Bulgaria ha perso più di un milione di abitanti in 20 anni. Non fanno figli perché sono poveri ed i vecchi muoiono. A fronte dell'aumento di abitanti di Sofia ci sono decine di villaggi fantasma, e centinaia pronti a diventarlo nel giro di pochi anni. Ettari ed ettari di terra abbandonata. Fabbriche chiuse ad ogni angolo. Non sono state smantellate ma semplicemente abbandonate lì. In alcune ci sono ancora i macchinari arrugginiti. La gente neppure li ruba più. Un tempo la Bulgaria era un forte esportatore di prodotti agricoli. Ora li importa da paesi più ricchi. È il capitalismo, gli hanno detto. È una rapina, cominciano a pensare in molti. Dunque c'è stato già qualcuno che ha detto che le due cose sono molto simili...ma la storia è cinica. A volte si ripete ma mai con lo stesso copione. In compenso a Sofia troverete molti locali notturni di ogni genere ma soprattutto tantissimi Casinò. Non puoi girare un angolo che non trovi un bugigattolo che non sia stato trasformato in casinò. Sale da gioco di ogni tipo dove la gente va a tentare la fortuna. Del resto se altro non hai...del resto è legale. Qui, come in altri paesi dell'ex blocco socialista, quasi tutto è legale. Usciti da anni di follia hanno privatizzato e legalizzato quasi tutto, armi, prostituzione, gioco d'azzardo..ah le armi sì. Qui molti le portano. È normale. Durante la transizione, come in altri luoghi sapevano da dove volevano andarsene ma non dove sarebbero finiti, il tasso di criminalità è schizzato alle stelle ed allora la legge ti permette di comprare e portarti in giro quasi qualsiasi tipo di arma da fuoco. Ed a loro piace. Oddio non a tutti ma a molti. Ed allora non è inusuale che una riunione di lavoro finisca al poligono di tiro dove tra una bira ed una sigaretta, perché qui paese di grande cultura fumi dove ti pare, spari. Ed ovviamente mi ci hanno trascinato...per fortuna qualche piccolo ricordo su come si fa mi era rimasto. In alternativa ci sono i locali di lap dance anche quelli molto popolari che fino ad ora sono riuscito ad evitare...il mio machismo si esplica in forme differenti, la prostituzione quella davvero non la sopporto...ovviamente anche quella è legale. Così come è legale, oggi, arrivare fino al confine serbo. Un tempo non lo era. Per muoverti avevi bisogno di permessi speciali soprattutto per avvicinarti ai confini. Controlli, controlli ed ancora controlli. Oggi no oggi vai liberamente dove vuoi. Già peccato che non sia rimasto molto. Arriviamo quindi molto vicino al confine con la Serbia, altra area di grande fascino storico...difficile contare le battaglie combattute su queste montagne per il controllo di queste valli. Luoghi ricchissimi. Buona terra, tanta acqua. Un vero paradiso. Peccato che oggi non ci voglia stare più nessuno. La terra non vale nulla. Ci fermiamo a bere qualcosa in una specie di market-baretto nel villaggio natale del nonno di un amico. Subito si attacca a parlare con gli avventori. In realtà un avventore. Parla un poco di inglese. Gli dico che il paesino è molto bello anche se cadente e lui mi offre di comprare la casa di fianco alla sua: 2 case in realtà più qualche migliaio di metri di terra per 3500 euro! Sai qui non c'è nessuno io ho 42 anni e sono il più giovane degli 80 abitanti....un tempo prima della democrazia erano 800! Ma ora la gente si sposta verso la città..verso Sofia sperando in qualcosa di meglio. Oddio io mi guardo intorno ed ai miei occhi trovare qualcosa di meglio pare quasi impossibile. Ma la morte per asfissia europea dell'agricoltura bulgara ha avuto questo meraviglioso risultato. La fuga verso il nulla. Verso un nulla piuttosto disperato visto che le statistiche mettono la Bulgaria tra i primi tre posti in Europa per numero di suicidi! Alcune delle persone che ho incontrato qui, soprattutto quelli con un livello di educazione elevato, e qui come in tutti i paesi ex-comunisti sono molte, mi parlano di questa asfissia di questa sensazione di essere in trappola in una bolla statica. Sensazione parzialmente a me conosciuta, ma davvero la comparazione è improponibile. Non penso di essere nato e cresciuto in una società libera ed aperta. Anzi. L'idea del nemico ci fa accettare molte limitazioni alla nostra libertà teoricamente pensata ma poi, appunto, difficilmente agita. Ma qui è diverso. Qui si è passati dal controllo del socialismo reale che ingabbiava il corpo e che tentava le coscienze, alla gabbia della libertà fittizia che promette e non mantiene mai. Che ti fa sospirare, ad ogni passo un futuro differente, te lo fa anelare anche quando sai che non sarai mai in grado di raggiungerlo. Non posso giudicare cosa sia peggio. Io il socialismo reale non l'ho vissuto. Ma la rabbia dei miei nuovi amici bulgari mi fa pensare che questi due sistemi di dominio non siano, in fondo in fondo, poi così diversi...forse i due nemici si sono studiati per così tanto tempo che hanno finito per essere molto più simili di quanto non immaginassero.

lunedì 18 luglio 2011

L'insalata, grazie no!





No non è un post contro il vegetarianismo...sebbene ce ne sarebbe gran bisogno. Partiamo con alcune piccole coordinate...sono nel sud della Bulgaria, al confine con la Macedonia e la Grecia.
Sono a cena con amici del mio amico che mi ospita qui. Arriva l'insalata. Qui la usano sia all'inizio che alla fine del pasto un misto di pomodori, feta, cetrioli cipolle..buona. Uno di loro dice: no io l'insalata non la mangio, sai devo guidare...! A quel punto non capisco. Va bene, sono nel profondo dei Balcani e, quindi, cerco di non stupirmi di quelle piccole differenze che rendono il viaggiare così bello...ma questa proprio non la comprendo e dunque chiedo: la risposta è semplice loro l'insalata la usano per accompagnare la rakia (grappa fondamentalmente) ed allora il quadro si chiarisce...qui bevono come dei matti. In realtà non è solo il bere ma come dice il mio amico, sai noi qui siamo degli estremisti...in tutto! Mangiamo tanto per accompagnare il bere...il nostro ciclo digestivo è senza sosta. Ecco diciamo che si vede. Sono molte le persone che incontri per strada che hanno dei chiari problemi di”abbondanza”. La Bulgaria fa pochi figli e quei pochi li ammazza di cibo. Buono per carità ma non proprio leggerissimo...passiamo dalla zuppa di trippa di maiale ai coccoli con cioccolato! Il tutto sempre accompagnato da molto alcool....birra,che qui in onore alle radici turche si chiama bira e non pivo, al vino (ne hanno di molto buoni) alla famosa e famigerata rakia, passando per diverse tonalità di slivovitze e ouzo..insomma i Balcani al quadrato! Serbia, Grecia, Turchia...qui tutto si è incontrato almeno una volta..spesso si è scontrato...terra di guerre da sempre..contro tutti! A questo aggiungiamo la lingua...ok allora il cirillico lo hanno inventato loro, che dio li stramaledica,e qualunque altra cosa possano dirne russi e serbi è falsa. Il cirillico nasce qui...magari ci fosse pure morto! Non si capisce una mazza...io ho anche cercato di studiarlo un poco ma con risultati davvero imbarazzanti...parlicchio un poco di lingue slave e quindi credevo di potermela cavare ed invece no. Perché l'influenza dei turchi che qui ci sono stati per qualche secoluccio si fa sentire eccome. Per quasi ogni parola slava ne esiste un corrispondente turco...simile, nel significato, ma ovviamente non identico. Le traduzioni non possono essere mai accurate e le sfumature si sprecano. Loro ovviamente comprendono queste sfumature essendoci nati dentro..per noi è una tragedia. Al di la del fatto che io ancora sono fermo a capire i cartelli stradali quindi, almeno per ora, delle sfumature me ne fotto! Ed è pensando a questa contraddizione che rifletto mentre guido verso il confine con la Macedonia. No non ci volevo andare...ho letto male ed ho sconfinato...ma dicevo terra di grande bellezza e di grandi contraddizioni. Automobili nuove e carretti trainati da cavalli e asini in mezzo alla strada. Ah e non c'è modo di farli spostare. Sono trainati da muli mica per niente. Di solito sono guidati da vecchi o da ragazzi molto giovani, quasi tutti gitani che qui sono circa il 10% della popolazione. Vivono in aree specifiche delle città e dei villaggi, in pratica dei ghetti, quando non in mezzo al nulla che qui straborda...sì perché lasciata Sofia la Bulgaria è un susseguirsi di agglomerati minuscoli e di tante montagne..e campi dove oltre ai carretti incontri tranquillamente trattori sovietici e anziani con i falcetti. Una modernità antica, insomma, frutto di una transizione schizofrenica che ha svenduto il paese ai privati, spesso stranieri spesso affiliati alle diverse ramificazioni della mafia russa o balcanica, ed ha lasciato al potere molto del sottobosco che proveniva dalla dittatura sovietica. Ed allora le statue di Dimitrov sono state abbattute ma le élite del paese sono rimaste le stesse..si sono solo trasformate in falchi del capitalismo più sfrenato. Piccolo esempio...ci siamo spostati da Sofia verso il sud per incontrare alcuni vecchi amici del mio amico e per finire in una specie di festa zigana..una sagra di paese. Uno di questi amici è uno dei cuochi più famosi della Bulgaria viene qui a fare la stagione e guadagna ben...500 lev al mese! Ah ma lui è fortunato...fa un solo lavoro qui tutti...dzwa robota! 2 lavori se no non campi...sai con 300 lev al mese da due lavori quando l'affitto è di circa 120 lev...i conti sono facili. Senza contare che la transizione gli ha azzerato il sistema sanitario per cui le cure te le devi pagare! Un lev vale circa 50 centesimi per intenderci. Chiaramente non solo la sanità tutto è stato privatizzato, le fabbriche sono state chiuse, la Bulgaria è, di fatto, senza un'economia nazionale, non si produce più molto anzi quasi nulla. Uno dei business più floridi è comprare macchine usate dall'Italia aggiustarle e rivenderle in mezzo est Europa e medio oriente...ma i mercati più importanti erano Iraq e Afghanistan...non gli ha detto culo ecco!
Per inciso i nuovi mercati sono Siria e Iran, diciamo anche che un po' se la cercano...
Ma quindi come funziona il paese domando...vendono energia! Centrali nucleari al confine nord e tanta energia idroelettrica. Montagne, fiumi, energia! Di fiumi e di acqua qui ce n'è tanta..tante acque minerali, tante acque termali che quasi sono una disperazione...scavi nel cortile di casa e trovi acqua termale! Ogni paesino ha la sua fonte in ogni paesino vicino alla fonte c'è un monastero ogni acqua fa qualche caspita di miracolo. Saliamo a visitare il monastero più antico qui..ed uno dei più antichi del mondo...Rila. Sembra un forte poi mi rendo conto che è un forte. Qui arrivavano i turchi a ondate e, quindi, dovevi difenderti. A Rila è stata salvata la lingua, la cultura di metà dei Balcani mentre l'altra metà veniva annichilita dall'impero austriaco. Grande misticismo misto ad un poco di spirito d'impresa. I monaci vendono focaccine dolci, pane, acqua minerale dalla fonte un po' miracolosa ed acqua santa..insomma la Chiesa ortodossa non sta male...anzi. In compenso mi rendo conto di una cosa...in cima ai monti trovi i monasteri ortodossi ed a valle i minareti. Sì perchè i turchi ponevano l'assedio e nel frattempo, assediando assediando, a valle convertivano. Oddio un po' con la parola un bel po' con la spada, ma convertivano ed i musulmani in Bulgaria ci sono ancora. Mi prefiguro scenari bosniaci...no per ora no. Bevono. Sono musulmani atipici. Le donne lavorano e gli uomini di norma stanno al bar ad ubriacarsi. Io nel frattempo continuo questo piccolo viaggio bulgaro e torno a Sofia dove devo incontrare la commissione nazionale per la de-secretazione degli archivi della polizia dei tempi del regime comunista...guidiamo verso la città pian piano il paesaggio cambia...non moltissimo in realtà ma di questo ne parliamo alla prossima...stasera apro una bottiglia di Rakia....

mercoledì 1 giugno 2011

Adelante Poggibonsi!

Eh sì...abbiamo vinto. Io ci metto un po' a gioire...che poi in questi giorni non ho avuto davvero il tempo...avrei voluto concedermelo ma niente. A volte il mondo non te lo concede. Ed allora ho dovuto lavorare per tre giorni di fila..dormendo solo qualche ora...mentre tutti festeggiavano.
In realtà sono riuscito ad andare a bermi una birra con qualche amico...ma sempre con quel sottile giramento di palle che ti viene quando devi guardare l'orologio sapendo che ogni momento di gioia condivisa lo pagherai salato la mattina dopo...ma tant'è...a volte ci sono vittorie che sono talmente attese che riesci a godertele anche da solo. Camminavo per Firenze stasera...cena con amici e poi attraversavo San Ambrogio per andare a riprendere la macchina, quando sono stato investito da una leggerezza piena ed ho cominciato ad aggirarmi per le stradine di questo splendido museo.
Sorridevo. Ecco chi non mi conosce non capirà subito. Io rido molto è vero. Ma sorrido poco. Sono abbastanza stereotipico in questi miei avanzi di machismo da cultura popolare...da romanzo d'appendice. Oddio vado fiero del mio genere. Adoro essere maschio. Tante soddisfazioni tra cui quella di godere della rendita di vivere in una società costruita dai maschi per i maschi. Ci sono anche altri aspetti..ma questo è un piccolo post sulla mia felicità ebete nel pensarli..oggi..soli abbandonati nella disfatta. Mi vengono in mente qualche centinaia di critiche possibili. Niente da fare..sono di sinistra. Ci viene naturale impedirci la felicità. Ma oggi no. Me la concedo cammino e rido...arrivo a casa. Marco ha fame...non ha cenato. Io sì. Ma in realtà due spaghetti con un amico a tarda sera mi vanno. Non per riempire la pancia ma per riempire i polmoni di chiacchiere e di progetti. In fondo abbiamo vinto. E già si parla di referendum. Vincere aiuta a vincere ci diciamo. E domattina ci alziamo tardi e si va! Dove? Come dove...ma nei paesini a volantinare per il referendum. Così per il gusto di incontrare la gente di parlare con il genere umano e per la convinzione, assolutamente non suffragata da alcuno studio serio, che il referendum si vince (o si rischia di perderlo) in provincia...ed allora via, domani Poggibonsi! Sì lo so non è una piazza particolarmente difficile...ma fino al 10 giugno devo stare a Firenze...ed allora meglio Poggibonsi che niente. Oddio il volantinaggio al mercato! L'ultimo l'ho fatto circa dieci anni fa...pazzesco. Mi è sempre piaciuto. Poi mi sono ritrovato invischiato in una lunga serie di riunioni..ma a me piace fare il volantinaggio al mercato. Mi piace parlare con la gente mi piace capire. Faccio lo storico perché ho smesso di fare il volantinaggio al mercato. Sì perché sempre di passione per la vicenda umana si tratta. Non puoi scindere le due cose. Ed allora godiamoci questa vittoria facendo la cosa più naturale del mondo: parliamo alla gente, scendiamo tranquilli nelle strade. Fermiamo uno sconosciuto e diciamogli di andare a votare al referendum. Senza un motivo. Solo perché si può. Perché ne hai la possibilità ed è quello il bello della libertà. Decidere che le cose si fanno perché si possono fare. Perché non ti è impedito e quindi è quasi d'obbligo fare. Non grandi cose per carità..anche solo camminare sorridendo...arrivare al mercato di Poggibonsi, allora, diviene coscientemente rivoluzionario. Se ognuno di noi facesse anche solo quello che può, quello di cui ha diritto...basterebbe ricominciare a sognare,anzi no. A progettare. Mi sento ottimista. Abbiamo vinto ed io programmo...il prossimo viaggio avrei voluto farlo nei Balcani fino a Samarcanda...intanto vado a Poggibonsi a parlare con le persone...l'acqua è di tutti..il nucleare non serve in un paese sismico e con il nostro clima...sì Berlusconi andrebbe spedito prima davanti ad un giudice e poi magari ad asfaltare la Salerno Reggio Calabria...sono comunista e non me ne vergogno anzi ne sono fiero...no signora non mangiamo i bambini...mah no non ammazziamo nemmeno i preti.,...oddio quello che si faceva dare la cocaina da un finanziere per poi stuprare i ragazzini magari...
Facciamo le cose che possiamo fare fino a che siamo in tempo. Eh già perché poi il tempo passa e le cose che potevi fare ti divengono più difficili. Ne parlavo stasera con un'amica che mi parlava della sua voglia di maternità ma della sua paura della precarietà. Fallo questo figlio. Che ti importa...abbiamo vinto! Non sono matto, oddio forse un po', ma spero che lei ed il suo compagno non facciano questo sbaglio. C'è stato un tempo in cui ne avrei voluti anche io. Poi quel tempo è passato ed ho scoperto di non avere più la forza, l'energia emotiva per fidarmi di un altro essere umano al punto di farci un figlio..poi adesso sto cominciando il prossimo libro, quindi...però per tutti voi la fuori..progettate...mentre guidate verso Poggibonsi...ed al ritorno fermate la macchina in una strada di campagna...fate l'amore e se capita fate pure un bambino...abbiamo vinto!

martedì 24 maggio 2011

Movimenti e strutture

Noi no. Il movimentismo non ce lo possiamo permettere. Ci affascina per carità...li guardiamo affascinati questi nuovi e vecchi frikkettoni che celebrano vecchi riti con liturgie che potrebbero anche sembrare nuove. Dio quanto ci affascinano. Ma è spazio di un momento...ok a volte un momento allargato...ma nulla di più. A noi qui servono le istituzioni. Quelle vere. Quelle forti. E ci servono per un motivo semplice: noi siamo i deboli. Io per primo. Le istituzioni forti proteggono i deboli. Non serve aver studiato Hobbes per capirlo. Certo aiuterebbe ma loro,i movimentisti forti dal pensiero debole, Hobbes non lo leggono. Lo snobbano come un “destro”. Tutti quelli che mi davano dello stalinista 10 anni fa oggi votano partitini scialbi e fanno i neo-frikkettoni pieni di soldi...ma Hobbes no non lo hanno letto mai. E comunque non avrebbero potuto capirlo fino in fondo. Perché loro sono i forti e non hanno bisogno di essere protetti. Possono permettersi di vagare leggeri tanto sanno sempre dove atterrare morbidi. La loro provenienza di classe li protegge. E disprezzano noi deboli. Non lo fanno per cattiveria. Ci guardano davvero come se venissimo dalla luna. Non capiscono il nostro bisogno di costruire su basi solide. Loro parlano di voli pindarici, di meravigliose utopiche idealizzazioni universaliste...e noi qui a sputare veleno in Plaza del Sol mentre il PP vince le elezioni e si appresta a privatizzare l'acqua...Chiaro il movimento è molto interessante molto bello e colorato ma non posso non ricordarmi che loro sono i forti...io sono debole. Sono debole perché nonostante tutto quello che potrò leggere rimarrò ignorante. Un'ignoranza che sta sotto la pelle una non conoscenza che noi deboli, a volte, proviamo a combattere leggendo mentre i forti la acquisiscono per osmosi nelle loro case straripanti di classici. Sono debole quando non capisco, sono debole quando lo spettro dell'emigrazione di mio padre mi raggiunge e mi fa sentire la mia come una fuga...sono debole quando penso che il movimento, le forme fluide che passano e mutano velocemente, ad alcuni fanno pensare alla libertà ed a me ricordano quel vuoto pneumatico di chi diceva che il movimento era tutto ed il fine nulla...non voglio arrivare al paradosso e non mi sentirete dire l'opposto. Ma il fine conta. Soprattutto per i deboli. I forti non ne hanno bisogno, non devono raggiungere nulla in un mondo che non da loro la caccia..in un mondo che si cura di loro...i forti possono permettersi il movimento..i deboli hanno bisogno di una struttura organizzata e forte. Perché da soli sono deboli, perché se non si proteggono l'un l'altro vengono spazzati via. E i forti non comprendono quale sforzo si faccia noi deboli per non sentirci inadeguati a loro..ci travestiamo ci mascheriamo e cerchiamo di guadagnarci la loro stima la loro comprensione. Tutto per paura di dire che siamo deboli. Lo siamo socialmente ed intimamente lo siamo non perché non abbiamo garanzie ma perché non possiamo scordare da dove veniamo. Io almeno non ci riesco. Ed allora mi siete simpatici ragazzi di Sol...mi sono divertito ma è stato un attimo....io torno dalla mia parte della barricata sapendo che voi sarete dall'altra...nessun rancore. Voi con il vostro fluente e colorato vuoto pneumatico noi forse con un poco di malinconia per non esservi pari a cercare di costruire ancora...struttura..organizzazione.
Non perché ci manchi il romanticismo ma perché senza non potremmo mai sopravvivere. Forse riusciremo a non scontrarci...non subito forse riusciremo addirittura a parlarci ma rimarremo sempre intimamente differenti...non me ne dispiaccio sia chiaro. Se doveste aver bisogno del nostro aiuto per quanto umile noi ve lo daremo. Perché? Ma perché è nella nostra natura di deboli...se non ci aiutiamo l'un l'altro noi soccombiamo, se non costruiamo,mattone dopo mattone, solide strutture siamo senza riparo...nessuna copertura sociale intellettuale o economica...quindi sì vi aiuteremo sapendo di non poterci aspettare nulla in cambio...voi con la vostra forza individualista e così borghesemente iconoclasta e noi con i nostri sforzi quotidiani che forse non avranno i vostri meravigliosi e abbaglianti colori ma che, in compenso, sfidano il tempo come opera collettiva...
Il resto lo deciderà, come sempre, la storia. Ma sappiate che le nostre storie non sono comuni e che forse un giorno, se saremo stati bravi, quelle strutture sapremo usarle...ma non per farvi diventare deboli...ma per essere pari. Questa la differenza. Le strutture rendono tutti più forti i movimenyi fanno emergere chi forte già lo era. Per questo costruiamo...noi costruiamo...voi continuate a sognare...stiamo lavorando anche per voi pur sapendovi avversari...forse un giorno saremo nemici..dio non lo voglia...perché in quell'infausto caso ricordate miei sensibili idealisti che le strutture non hanno un'anima....

giovedì 19 maggio 2011

la llaman democrazia y no lo es!


Allora andiamo con ordine...siamo di fronte, forse, alla nascita di un movimento sociale...fenomeno che in sé ordinato non è. E va bene così. Ma io provo ad andare on ordine.
Io sono venuto a Madrid per cercare documenti nuovi per finire (in realtà per cominciare...) un articolo che voglio scrivere da almeno un anno e mezzo. Ho finito la tesi quindi adesso avevo tempo e mi sono imbarcato in questa cosa...Ho imbarcato insieme a me un caro amico madrileno e siamo partiti....Cosenza, Roma e Madrid a cercare documenti che ci parlino di contatti tra neofascisti italiani e regime franchista...L'altro giorno uscendo dagli archivi del ministero degli esteri mentre mi godevo Madrid...per inciso una delle mie città preferite, mi trovo a Puerta del Sol circondato da tende e giovani che si accampavano. Li guardo...frikkettoni. Io li odio i frikkettoni. Mi fanno pensare con tristezza a dei deficienti in ritardo di 20 anni sulla storia. Molto mi allontana dal frikketonismo....il mio amore per la doccia, io amo i gatti ed i cani con la loro insopportabile fedeltà mi stanno antipatici...non sopporto il vino scadente...insomma tante distanze. Ma la più grande distanza è ideologica. Io i movimentisti non li sopporto. Non organizziamoci perché ogni forma di organizzazione mi limita...maledetti individualisti...noi non ci organizziamo nel nome della libertà individuale, spacciata per anarchismo infantile, e l'avversario di classe ci rade al suolo! Dopo alcuni secondi di naturale diffidenza mi avvicino. Sono curioso. Credo sia il mio peggior difetto ed allo stesso tempo la mia miglior qualità. Comincio a fare due chiacchiere e cerco di capire...oddio non mi ci vuole molto a capire..sono giovani sin futuro...come me. Oddio io sono meno giovane di molti di loro. Il governo di “sinistra” gli ha tagliato molti dei diritti sociali acquisiti dopo la dittatura franchista dai loro padri...mi ricorda qualcosa...sempre il governo di “sinistra” ha favorito la speculazione delle banche e delle casse di risparmio e poi le ha salvate a scapito dei lavoratori...continua a ricordarmi qualcosa..per di più tra qualche giorno si vota ma a causa della legge elettorale mi dicono che anche votare a sinistra...quella di Izquierda Unida non serve perché non prenderebbe abbastanza voti ed allora scatta la mania del voto utile e tutti votano un PSOE che è sempre più schiacciato a destra...io continuo a ritrovarmi in pieno! Contraddizioni transnazionali problemi identici...nel giro di pochi minuti mi trovo a parlare con svariate persone ma più che altro ad ascoltare ed a cercare di capire. In realtà capisco. Ah se capisco. Sono precari e s'incazzano. Non hanno una filiazione partitica ma questo non vuol dire che non esprimano progettualità politica. Puramente, altamente politica. Partecipazione democrazia, redditto, diritti civili ed economici esigibili qui ed ora. La sera c'è una grande manifestazione mi dice un tizio il cui cane ha deciso che mi adora e continua a leccarmi...vabbeh farò una doccia...La sera vado alla manifestazione..sono un poco adrenalinico perché mi dicono che si temono cariche della polizia...ok mi preparo...scarpe comode pantaloni della tuta. Qualche corteo l'ho fatto nella vita. Spero di ricordarmi come si fa ma poi mi dico che in fondo fare gli scontri è come andare in bicicletta...speriamo! In realtà non c'è molta polizia e la piazza è meravigliosa. Fidandomi, forse troppo, di me stesso e delle mie capacità atletiche in caso di problemi mi sono portato pure la macchina fotografica...ho fatto bene la manifestazione è grande partecipata colorata ed assolutamente pacifica. È bello a volte fidarsi dell'umanità e non venire smentiti. Raggiungo alcuni amici anche loro molto partecipi e felici...io comincio a girare ed a parlare con tutti quelli che incontro... poi vedo che molti ragazzi sono abbarbicati su di una impalcatura ed allora salgo, vado a fare un po' di foto dall'alto per cercare,inutilmente di abbracciare questa piazza. Intanto si parla di introdurre in Spagna una legge che impedisca a chi è indagato dalla giustizia di candidarsi alle elezioni..sorrido un po' amaro, si lanciano slogan familiari come noi la crisi non la paghiamo...ed uno che mi è rimasto impresso perché ha un po' infastidito il mio amico Pablo....la llaman democrazia y no lo es! Lui, come me, fa lo storico e dovrà emigrare dal suo paese esattamente come sto cercando di fare io, perché qui come in Italia non c'è lavoro. Mi ricorda le lotte contro il franchismo e mi dice che bisogna onorare quella memoria e quelle vite..quelle di chi ha combattuto contro la dittatura. Vero. Giusto. Poi ripenso un poco ai miei partigiani, alcuni di loro combattenti qui nelle brigate internazionali, ed alla loro idea di democrazia che così poco aveva a che fare con la mera possibilità di esprimere un voto ogni tanto. Anche a loro, come ai combattenti anti-franchisti, forse, questa che nega un futuro ai giovani e che distrugge qualunque diritto sociale non sarebbe sembrata democrazia. Ah hanno arrestato un banchiere di sinistra per stupro...pagherà una mega cauzione...avrebbe dovuto candidarsi alle elezioni presidenziali francesi per il Partito Socialista...si parla già di complotto...lo hanno messo in mezzo dicono alcune voci che arrivano dall'altro alto dei Pirenei...ah il suddetto dirigeva il FMI. Esattamente quello che ha creato e garantito le condizioni per la speculazione finanziaria che ha messo in ginocchio mezzo mondo...eh sì povero spenderà in avvocati più di quanto un comune mortale guadagna in tutta la vita...ma dimostrerà che era tutto un complotto. Forse riuscirà a farlo in tempi tanto brevi da candidarsi alle elezioni e vincerle...