Eh sì...abbiamo vinto. Io ci metto un po' a gioire...che poi in questi giorni non ho avuto davvero il tempo...avrei voluto concedermelo ma niente. A volte il mondo non te lo concede. Ed allora ho dovuto lavorare per tre giorni di fila..dormendo solo qualche ora...mentre tutti festeggiavano.
In realtà sono riuscito ad andare a bermi una birra con qualche amico...ma sempre con quel sottile giramento di palle che ti viene quando devi guardare l'orologio sapendo che ogni momento di gioia condivisa lo pagherai salato la mattina dopo...ma tant'è...a volte ci sono vittorie che sono talmente attese che riesci a godertele anche da solo. Camminavo per Firenze stasera...cena con amici e poi attraversavo San Ambrogio per andare a riprendere la macchina, quando sono stato investito da una leggerezza piena ed ho cominciato ad aggirarmi per le stradine di questo splendido museo.
Sorridevo. Ecco chi non mi conosce non capirà subito. Io rido molto è vero. Ma sorrido poco. Sono abbastanza stereotipico in questi miei avanzi di machismo da cultura popolare...da romanzo d'appendice. Oddio vado fiero del mio genere. Adoro essere maschio. Tante soddisfazioni tra cui quella di godere della rendita di vivere in una società costruita dai maschi per i maschi. Ci sono anche altri aspetti..ma questo è un piccolo post sulla mia felicità ebete nel pensarli..oggi..soli abbandonati nella disfatta. Mi vengono in mente qualche centinaia di critiche possibili. Niente da fare..sono di sinistra. Ci viene naturale impedirci la felicità. Ma oggi no. Me la concedo cammino e rido...arrivo a casa. Marco ha fame...non ha cenato. Io sì. Ma in realtà due spaghetti con un amico a tarda sera mi vanno. Non per riempire la pancia ma per riempire i polmoni di chiacchiere e di progetti. In fondo abbiamo vinto. E già si parla di referendum. Vincere aiuta a vincere ci diciamo. E domattina ci alziamo tardi e si va! Dove? Come dove...ma nei paesini a volantinare per il referendum. Così per il gusto di incontrare la gente di parlare con il genere umano e per la convinzione, assolutamente non suffragata da alcuno studio serio, che il referendum si vince (o si rischia di perderlo) in provincia...ed allora via, domani Poggibonsi! Sì lo so non è una piazza particolarmente difficile...ma fino al 10 giugno devo stare a Firenze...ed allora meglio Poggibonsi che niente. Oddio il volantinaggio al mercato! L'ultimo l'ho fatto circa dieci anni fa...pazzesco. Mi è sempre piaciuto. Poi mi sono ritrovato invischiato in una lunga serie di riunioni..ma a me piace fare il volantinaggio al mercato. Mi piace parlare con la gente mi piace capire. Faccio lo storico perché ho smesso di fare il volantinaggio al mercato. Sì perché sempre di passione per la vicenda umana si tratta. Non puoi scindere le due cose. Ed allora godiamoci questa vittoria facendo la cosa più naturale del mondo: parliamo alla gente, scendiamo tranquilli nelle strade. Fermiamo uno sconosciuto e diciamogli di andare a votare al referendum. Senza un motivo. Solo perché si può. Perché ne hai la possibilità ed è quello il bello della libertà. Decidere che le cose si fanno perché si possono fare. Perché non ti è impedito e quindi è quasi d'obbligo fare. Non grandi cose per carità..anche solo camminare sorridendo...arrivare al mercato di Poggibonsi, allora, diviene coscientemente rivoluzionario. Se ognuno di noi facesse anche solo quello che può, quello di cui ha diritto...basterebbe ricominciare a sognare,anzi no. A progettare. Mi sento ottimista. Abbiamo vinto ed io programmo...il prossimo viaggio avrei voluto farlo nei Balcani fino a Samarcanda...intanto vado a Poggibonsi a parlare con le persone...l'acqua è di tutti..il nucleare non serve in un paese sismico e con il nostro clima...sì Berlusconi andrebbe spedito prima davanti ad un giudice e poi magari ad asfaltare la Salerno Reggio Calabria...sono comunista e non me ne vergogno anzi ne sono fiero...no signora non mangiamo i bambini...mah no non ammazziamo nemmeno i preti.,...oddio quello che si faceva dare la cocaina da un finanziere per poi stuprare i ragazzini magari...
Facciamo le cose che possiamo fare fino a che siamo in tempo. Eh già perché poi il tempo passa e le cose che potevi fare ti divengono più difficili. Ne parlavo stasera con un'amica che mi parlava della sua voglia di maternità ma della sua paura della precarietà. Fallo questo figlio. Che ti importa...abbiamo vinto! Non sono matto, oddio forse un po', ma spero che lei ed il suo compagno non facciano questo sbaglio. C'è stato un tempo in cui ne avrei voluti anche io. Poi quel tempo è passato ed ho scoperto di non avere più la forza, l'energia emotiva per fidarmi di un altro essere umano al punto di farci un figlio..poi adesso sto cominciando il prossimo libro, quindi...però per tutti voi la fuori..progettate...mentre guidate verso Poggibonsi...ed al ritorno fermate la macchina in una strada di campagna...fate l'amore e se capita fate pure un bambino...abbiamo vinto!
...il titolo di una vecchia canzone...piccole dimenticate storie da raccontare...un modo per condividere viaggi e spazi di riflessione con cadenza casuale e da latitudini differenti...climi...colori..persone che in qualche modo incontro e che mi raccontano...io riporto...fotografo ricordo e quindi quello che leggerete è sempre e solo..ignobilmente colpa mia....
mercoledì 1 giugno 2011
martedì 24 maggio 2011
Movimenti e strutture
Noi no. Il movimentismo non ce lo possiamo permettere. Ci affascina per carità...li guardiamo affascinati questi nuovi e vecchi frikkettoni che celebrano vecchi riti con liturgie che potrebbero anche sembrare nuove. Dio quanto ci affascinano. Ma è spazio di un momento...ok a volte un momento allargato...ma nulla di più. A noi qui servono le istituzioni. Quelle vere. Quelle forti. E ci servono per un motivo semplice: noi siamo i deboli. Io per primo. Le istituzioni forti proteggono i deboli. Non serve aver studiato Hobbes per capirlo. Certo aiuterebbe ma loro,i movimentisti forti dal pensiero debole, Hobbes non lo leggono. Lo snobbano come un “destro”. Tutti quelli che mi davano dello stalinista 10 anni fa oggi votano partitini scialbi e fanno i neo-frikkettoni pieni di soldi...ma Hobbes no non lo hanno letto mai. E comunque non avrebbero potuto capirlo fino in fondo. Perché loro sono i forti e non hanno bisogno di essere protetti. Possono permettersi di vagare leggeri tanto sanno sempre dove atterrare morbidi. La loro provenienza di classe li protegge. E disprezzano noi deboli. Non lo fanno per cattiveria. Ci guardano davvero come se venissimo dalla luna. Non capiscono il nostro bisogno di costruire su basi solide. Loro parlano di voli pindarici, di meravigliose utopiche idealizzazioni universaliste...e noi qui a sputare veleno in Plaza del Sol mentre il PP vince le elezioni e si appresta a privatizzare l'acqua...Chiaro il movimento è molto interessante molto bello e colorato ma non posso non ricordarmi che loro sono i forti...io sono debole. Sono debole perché nonostante tutto quello che potrò leggere rimarrò ignorante. Un'ignoranza che sta sotto la pelle una non conoscenza che noi deboli, a volte, proviamo a combattere leggendo mentre i forti la acquisiscono per osmosi nelle loro case straripanti di classici. Sono debole quando non capisco, sono debole quando lo spettro dell'emigrazione di mio padre mi raggiunge e mi fa sentire la mia come una fuga...sono debole quando penso che il movimento, le forme fluide che passano e mutano velocemente, ad alcuni fanno pensare alla libertà ed a me ricordano quel vuoto pneumatico di chi diceva che il movimento era tutto ed il fine nulla...non voglio arrivare al paradosso e non mi sentirete dire l'opposto. Ma il fine conta. Soprattutto per i deboli. I forti non ne hanno bisogno, non devono raggiungere nulla in un mondo che non da loro la caccia..in un mondo che si cura di loro...i forti possono permettersi il movimento..i deboli hanno bisogno di una struttura organizzata e forte. Perché da soli sono deboli, perché se non si proteggono l'un l'altro vengono spazzati via. E i forti non comprendono quale sforzo si faccia noi deboli per non sentirci inadeguati a loro..ci travestiamo ci mascheriamo e cerchiamo di guadagnarci la loro stima la loro comprensione. Tutto per paura di dire che siamo deboli. Lo siamo socialmente ed intimamente lo siamo non perché non abbiamo garanzie ma perché non possiamo scordare da dove veniamo. Io almeno non ci riesco. Ed allora mi siete simpatici ragazzi di Sol...mi sono divertito ma è stato un attimo....io torno dalla mia parte della barricata sapendo che voi sarete dall'altra...nessun rancore. Voi con il vostro fluente e colorato vuoto pneumatico noi forse con un poco di malinconia per non esservi pari a cercare di costruire ancora...struttura..organizzazione.
Non perché ci manchi il romanticismo ma perché senza non potremmo mai sopravvivere. Forse riusciremo a non scontrarci...non subito forse riusciremo addirittura a parlarci ma rimarremo sempre intimamente differenti...non me ne dispiaccio sia chiaro. Se doveste aver bisogno del nostro aiuto per quanto umile noi ve lo daremo. Perché? Ma perché è nella nostra natura di deboli...se non ci aiutiamo l'un l'altro noi soccombiamo, se non costruiamo,mattone dopo mattone, solide strutture siamo senza riparo...nessuna copertura sociale intellettuale o economica...quindi sì vi aiuteremo sapendo di non poterci aspettare nulla in cambio...voi con la vostra forza individualista e così borghesemente iconoclasta e noi con i nostri sforzi quotidiani che forse non avranno i vostri meravigliosi e abbaglianti colori ma che, in compenso, sfidano il tempo come opera collettiva...
Il resto lo deciderà, come sempre, la storia. Ma sappiate che le nostre storie non sono comuni e che forse un giorno, se saremo stati bravi, quelle strutture sapremo usarle...ma non per farvi diventare deboli...ma per essere pari. Questa la differenza. Le strutture rendono tutti più forti i movimenyi fanno emergere chi forte già lo era. Per questo costruiamo...noi costruiamo...voi continuate a sognare...stiamo lavorando anche per voi pur sapendovi avversari...forse un giorno saremo nemici..dio non lo voglia...perché in quell'infausto caso ricordate miei sensibili idealisti che le strutture non hanno un'anima....
Non perché ci manchi il romanticismo ma perché senza non potremmo mai sopravvivere. Forse riusciremo a non scontrarci...non subito forse riusciremo addirittura a parlarci ma rimarremo sempre intimamente differenti...non me ne dispiaccio sia chiaro. Se doveste aver bisogno del nostro aiuto per quanto umile noi ve lo daremo. Perché? Ma perché è nella nostra natura di deboli...se non ci aiutiamo l'un l'altro noi soccombiamo, se non costruiamo,mattone dopo mattone, solide strutture siamo senza riparo...nessuna copertura sociale intellettuale o economica...quindi sì vi aiuteremo sapendo di non poterci aspettare nulla in cambio...voi con la vostra forza individualista e così borghesemente iconoclasta e noi con i nostri sforzi quotidiani che forse non avranno i vostri meravigliosi e abbaglianti colori ma che, in compenso, sfidano il tempo come opera collettiva...
Il resto lo deciderà, come sempre, la storia. Ma sappiate che le nostre storie non sono comuni e che forse un giorno, se saremo stati bravi, quelle strutture sapremo usarle...ma non per farvi diventare deboli...ma per essere pari. Questa la differenza. Le strutture rendono tutti più forti i movimenyi fanno emergere chi forte già lo era. Per questo costruiamo...noi costruiamo...voi continuate a sognare...stiamo lavorando anche per voi pur sapendovi avversari...forse un giorno saremo nemici..dio non lo voglia...perché in quell'infausto caso ricordate miei sensibili idealisti che le strutture non hanno un'anima....
giovedì 19 maggio 2011
la llaman democrazia y no lo es!
Allora andiamo con ordine...siamo di fronte, forse, alla nascita di un movimento sociale...fenomeno che in sé ordinato non è. E va bene così. Ma io provo ad andare on ordine.
Io sono venuto a Madrid per cercare documenti nuovi per finire (in realtà per cominciare...) un articolo che voglio scrivere da almeno un anno e mezzo. Ho finito la tesi quindi adesso avevo tempo e mi sono imbarcato in questa cosa...Ho imbarcato insieme a me un caro amico madrileno e siamo partiti....Cosenza, Roma e Madrid a cercare documenti che ci parlino di contatti tra neofascisti italiani e regime franchista...L'altro giorno uscendo dagli archivi del ministero degli esteri mentre mi godevo Madrid...per inciso una delle mie città preferite, mi trovo a Puerta del Sol circondato da tende e giovani che si accampavano. Li guardo...frikkettoni. Io li odio i frikkettoni. Mi fanno pensare con tristezza a dei deficienti in ritardo di 20 anni sulla storia. Molto mi allontana dal frikketonismo....il mio amore per la doccia, io amo i gatti ed i cani con la loro insopportabile fedeltà mi stanno antipatici...non sopporto il vino scadente...insomma tante distanze. Ma la più grande distanza è ideologica. Io i movimentisti non li sopporto. Non organizziamoci perché ogni forma di organizzazione mi limita...maledetti individualisti...noi non ci organizziamo nel nome della libertà individuale, spacciata per anarchismo infantile, e l'avversario di classe ci rade al suolo! Dopo alcuni secondi di naturale diffidenza mi avvicino. Sono curioso. Credo sia il mio peggior difetto ed allo stesso tempo la mia miglior qualità. Comincio a fare due chiacchiere e cerco di capire...oddio non mi ci vuole molto a capire..sono giovani sin futuro...come me. Oddio io sono meno giovane di molti di loro. Il governo di “sinistra” gli ha tagliato molti dei diritti sociali acquisiti dopo la dittatura franchista dai loro padri...mi ricorda qualcosa...sempre il governo di “sinistra” ha favorito la speculazione delle banche e delle casse di risparmio e poi le ha salvate a scapito dei lavoratori...continua a ricordarmi qualcosa..per di più tra qualche giorno si vota ma a causa della legge elettorale mi dicono che anche votare a sinistra...quella di Izquierda Unida non serve perché non prenderebbe abbastanza voti ed allora scatta la mania del voto utile e tutti votano un PSOE che è sempre più schiacciato a destra...io continuo a ritrovarmi in pieno! Contraddizioni transnazionali problemi identici...nel giro di pochi minuti mi trovo a parlare con svariate persone ma più che altro ad ascoltare ed a cercare di capire. In realtà capisco. Ah se capisco. Sono precari e s'incazzano. Non hanno una filiazione partitica ma questo non vuol dire che non esprimano progettualità politica. Puramente, altamente politica. Partecipazione democrazia, redditto, diritti civili ed economici esigibili qui ed ora. La sera c'è una grande manifestazione mi dice un tizio il cui cane ha deciso che mi adora e continua a leccarmi...vabbeh farò una doccia...La sera vado alla manifestazione..sono un poco adrenalinico perché mi dicono che si temono cariche della polizia...ok mi preparo...scarpe comode pantaloni della tuta. Qualche corteo l'ho fatto nella vita. Spero di ricordarmi come si fa ma poi mi dico che in fondo fare gli scontri è come andare in bicicletta...speriamo! In realtà non c'è molta polizia e la piazza è meravigliosa. Fidandomi, forse troppo, di me stesso e delle mie capacità atletiche in caso di problemi mi sono portato pure la macchina fotografica...ho fatto bene la manifestazione è grande partecipata colorata ed assolutamente pacifica. È bello a volte fidarsi dell'umanità e non venire smentiti. Raggiungo alcuni amici anche loro molto partecipi e felici...io comincio a girare ed a parlare con tutti quelli che incontro... poi vedo che molti ragazzi sono abbarbicati su di una impalcatura ed allora salgo, vado a fare un po' di foto dall'alto per cercare,inutilmente di abbracciare questa piazza. Intanto si parla di introdurre in Spagna una legge che impedisca a chi è indagato dalla giustizia di candidarsi alle elezioni..sorrido un po' amaro, si lanciano slogan familiari come noi la crisi non la paghiamo...ed uno che mi è rimasto impresso perché ha un po' infastidito il mio amico Pablo....la llaman democrazia y no lo es! Lui, come me, fa lo storico e dovrà emigrare dal suo paese esattamente come sto cercando di fare io, perché qui come in Italia non c'è lavoro. Mi ricorda le lotte contro il franchismo e mi dice che bisogna onorare quella memoria e quelle vite..quelle di chi ha combattuto contro la dittatura. Vero. Giusto. Poi ripenso un poco ai miei partigiani, alcuni di loro combattenti qui nelle brigate internazionali, ed alla loro idea di democrazia che così poco aveva a che fare con la mera possibilità di esprimere un voto ogni tanto. Anche a loro, come ai combattenti anti-franchisti, forse, questa che nega un futuro ai giovani e che distrugge qualunque diritto sociale non sarebbe sembrata democrazia. Ah hanno arrestato un banchiere di sinistra per stupro...pagherà una mega cauzione...avrebbe dovuto candidarsi alle elezioni presidenziali francesi per il Partito Socialista...si parla già di complotto...lo hanno messo in mezzo dicono alcune voci che arrivano dall'altro alto dei Pirenei...ah il suddetto dirigeva il FMI. Esattamente quello che ha creato e garantito le condizioni per la speculazione finanziaria che ha messo in ginocchio mezzo mondo...eh sì povero spenderà in avvocati più di quanto un comune mortale guadagna in tutta la vita...ma dimostrerà che era tutto un complotto. Forse riuscirà a farlo in tempi tanto brevi da candidarsi alle elezioni e vincerle...
lunedì 4 aprile 2011
Cinismo
Ecco ci risiamo un'altra volta...sono cinico! Bah a me non sembra. Disincantato magari...a volte realista, sicuramente materialista...ma perché cinico? Stasera sono tornato a casa, in una delle tante case in cui vivo dato che il nomadismo continua, ed ho trovato un amico affranto. Io in realtà mentre attraversavo Firenze, città dove di quando in quando soggiorno per motivi di lavoro, avevo le migliori intenzioni del mondo...il fanciullo suddetto era sparito da circa 48 ore in compagnia della fidanzata americana..per inciso la prima americana simpatica ed ironica della storia...ed io volevo invitarlo a mangiare una sana pizza! Avevo fame, situazione a me piuttosto comune...è una questione atavica...avi contadini schiavi delle intemperie, quando c'era del cibo andava mangiato... ed andava mangiato tutto che non si sapeva cosa il futuro avrebbe riserbato...io non lo so cosa mi riserba il futuro quindi nel dubbio...mangio. Ma, entrato dalla porta eccomi di fronte allo sconforto ed alla mestizia! Cos'è successo chiedo, prefigurandomi apocalittici scenari di scontri di civiltà con la suddetta americana...no niente scontro di civiltà un amico del mio amico sta molto male. Fegato.
Vita dissoluta, bevuto troppo...fegato andato e nessuna speranza di avere un trapianto in quanto alcolista...'azz. Comprendo lo smarrimento ma devo reagire. È più forte di me è la mia natura...non riesco a stare fermo..e purtroppo nemmeno zitto cosa che mi ha causato innumerevoli problemi. Per un po' di tempo lo sto a sentire cercando di farfugliare le solite banalità di circostanza...assolutamente inutili e, in quanto tali, pure deleterie. Intanto ho fame. Non posso farci niente è uno stimolo gastrico non una decisione...ho fame. Vabbeh me la tengo e continuo ad ascoltare la storia di questo ragazzo che ha scelto un modo affatto rapido ed affatto indolore di morire...bere come un dannato fino a distruggersi. Brutta storia. Come tante altre. Capita. No davvero io credo che capiti. O meglio credo che qualunque spiegazione ci si possa dare non sarà mai giusta. Mettiamola così è una giustificazione ma non vi è nulla di giusto o di sbagliato nel morire. Capita a tutti almeno una volta nella vita. La vita è una malattia mortale diceva Chechov. Ognuno decide di farne un poco quello che vuole. E non credo che nessun altro abbia poi grande diritto a cercare di giudicarlo. Ancora una volta sarebbe una giustificazione utile a noi che restiamo.
Chi muore lo fa e basta. Che questa sia la sua volontà non credo tolga o aggiunga niente altro. Perché dovrebbe? A meno che non si creda nell'immortalità di un'anima donataci da una qualche divinità alle cui regole bisogna sottostare, che differenza fa? Perché questa differenza se scandagliata ci porta a dire cosa è Bene..cosa è Male...ma ci sono più cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia! Ecco, forse sono cinico...non lo so...inizialmente il mio amico mi guarda stranito. Forse pensa che sia impazzito...ma non credo di esserlo. Credo nella libertà...anni fa avrei detto che la libertà è un processo esclusivamente sociale. In parte ne sono ancora convinto ma più volte in questi ultimi tempi ho riflettuto su di un'altra forma di libertà... una libertà solo personale, individuale persino. Ed allora guardo il mio amico affranto e mi metto a cucinare. Sì apro il frigo e decido che si deve mangiare...e possibilmente qualcosa di buono. Mi muovo veloce adesso...preciso...afferro cipolla, melanzana e peperone rosso...a lui passo delle zucchine..via a listarelle sottili...apriamo del vino...a soffriggere la cipolla e a grattugiare un po' di pecorino, anche lui ha fame. Rimesto le verdure e gli dico...sai scusami non volevo essere indelicato ma davvero...a te perché ti importa così tanto della sua scelta? Per il dolore fisico che sta soffrendo? Ok se è quello lo capisco..altra ragione per cui amo le droghe...per quello psicologico che lo ha portato a fare questa scelta di vita? Di vita? Sì morire, ed il modo in cui questo succede, a volte è una scelta di vita. Non è un elogio al suicidio..per carità io adoro vivere e mi piacerebbe poter sempre essere sano e forte e godermi ogni istante. Ma ho conosciuto, mio malgrado la malattia e la paura e conoscerò, prima o poi la morte. Io, personalmente spero poi..ma lo dico oggi. Non so che cosa deciderei io se per qualche motivo la vita dovesse, un giorno, risultarmi insopportabile. Di certo non vorrei essere giudicato. Siate pure tristi e mesti per qualche ora, se proprio dovete...se invece, nonostante la vostra tristezza foste in grado di festeggiare...io lo preferirei...lo considererei un atto di rispetto e di amore verso quello che sono. Ecco allora che non lo so, forse, sono cinico o forse provo a rispettare anche le cose che non capisco. Quelle che proprio mi disturbano provo ad evitarle...non voglio cambiarle...non credo che le persone si possano cambiare...odio quando provano a cambiare me...sarò sbagliato ma mi vado benissimo così.
Scolo la pasta...amalgamo il formaggio...mangiamo..ridiamo..viviamo.
Vita dissoluta, bevuto troppo...fegato andato e nessuna speranza di avere un trapianto in quanto alcolista...'azz. Comprendo lo smarrimento ma devo reagire. È più forte di me è la mia natura...non riesco a stare fermo..e purtroppo nemmeno zitto cosa che mi ha causato innumerevoli problemi. Per un po' di tempo lo sto a sentire cercando di farfugliare le solite banalità di circostanza...assolutamente inutili e, in quanto tali, pure deleterie. Intanto ho fame. Non posso farci niente è uno stimolo gastrico non una decisione...ho fame. Vabbeh me la tengo e continuo ad ascoltare la storia di questo ragazzo che ha scelto un modo affatto rapido ed affatto indolore di morire...bere come un dannato fino a distruggersi. Brutta storia. Come tante altre. Capita. No davvero io credo che capiti. O meglio credo che qualunque spiegazione ci si possa dare non sarà mai giusta. Mettiamola così è una giustificazione ma non vi è nulla di giusto o di sbagliato nel morire. Capita a tutti almeno una volta nella vita. La vita è una malattia mortale diceva Chechov. Ognuno decide di farne un poco quello che vuole. E non credo che nessun altro abbia poi grande diritto a cercare di giudicarlo. Ancora una volta sarebbe una giustificazione utile a noi che restiamo.
Chi muore lo fa e basta. Che questa sia la sua volontà non credo tolga o aggiunga niente altro. Perché dovrebbe? A meno che non si creda nell'immortalità di un'anima donataci da una qualche divinità alle cui regole bisogna sottostare, che differenza fa? Perché questa differenza se scandagliata ci porta a dire cosa è Bene..cosa è Male...ma ci sono più cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia! Ecco, forse sono cinico...non lo so...inizialmente il mio amico mi guarda stranito. Forse pensa che sia impazzito...ma non credo di esserlo. Credo nella libertà...anni fa avrei detto che la libertà è un processo esclusivamente sociale. In parte ne sono ancora convinto ma più volte in questi ultimi tempi ho riflettuto su di un'altra forma di libertà... una libertà solo personale, individuale persino. Ed allora guardo il mio amico affranto e mi metto a cucinare. Sì apro il frigo e decido che si deve mangiare...e possibilmente qualcosa di buono. Mi muovo veloce adesso...preciso...afferro cipolla, melanzana e peperone rosso...a lui passo delle zucchine..via a listarelle sottili...apriamo del vino...a soffriggere la cipolla e a grattugiare un po' di pecorino, anche lui ha fame. Rimesto le verdure e gli dico...sai scusami non volevo essere indelicato ma davvero...a te perché ti importa così tanto della sua scelta? Per il dolore fisico che sta soffrendo? Ok se è quello lo capisco..altra ragione per cui amo le droghe...per quello psicologico che lo ha portato a fare questa scelta di vita? Di vita? Sì morire, ed il modo in cui questo succede, a volte è una scelta di vita. Non è un elogio al suicidio..per carità io adoro vivere e mi piacerebbe poter sempre essere sano e forte e godermi ogni istante. Ma ho conosciuto, mio malgrado la malattia e la paura e conoscerò, prima o poi la morte. Io, personalmente spero poi..ma lo dico oggi. Non so che cosa deciderei io se per qualche motivo la vita dovesse, un giorno, risultarmi insopportabile. Di certo non vorrei essere giudicato. Siate pure tristi e mesti per qualche ora, se proprio dovete...se invece, nonostante la vostra tristezza foste in grado di festeggiare...io lo preferirei...lo considererei un atto di rispetto e di amore verso quello che sono. Ecco allora che non lo so, forse, sono cinico o forse provo a rispettare anche le cose che non capisco. Quelle che proprio mi disturbano provo ad evitarle...non voglio cambiarle...non credo che le persone si possano cambiare...odio quando provano a cambiare me...sarò sbagliato ma mi vado benissimo così.
Scolo la pasta...amalgamo il formaggio...mangiamo..ridiamo..viviamo.
lunedì 21 marzo 2011
antibiotico
Ecco, dunque, pare io sia antibiotico resistente...ma com'è possibile chiedo...non prendo antibiotico da anni...eh ci si nasce...appunto...considerando che il dente è morto va tolto...ah dimenticavo c'è infezione apicale l'antibiotico mi fa l'effetto degli smarties quindi l'anestesia prende un po' meno...ma vaff....! In compenso il mio dentista è davvero mitico...non so quante altre persone nel modo asettico in cui tentano di farci vivere possano fumare sulla sedia del dentista...io posso!
Lui è tabagista quanto e forse più di me quindi da anni abbiamo adottato questa simpatica pratica: lui mi da appuntamento agli orari più improbabili...studio chiuso e noi fumiamo...lui dice che sia anche pratico..quando non sono più in grado di stringere decentemente la sigaretta tra le labbra vuol dire che l'anestesia ha preso...ecco almeno fumo! E con tanto di autorizzazione medica. Infatti da bravo fumatore incallito è assolutamente scettico su tutte le prove scientifiche del legame tra fumo di sigaretta e malattie...bravo! Io non lo sono e come già ho ricordato amo la sigaretta anche per una questione di caducità del tempo ma sentire il tuo medico che ti dice che sono tutti raggiri delle case farmaceutiche è sempre un sollievo...soprattutto quando hai mal di denti...quindi soffri come una bestia ferita...prima per motivi fisici e poi per quelli psicologici. Sì perché lo stramaledetto dente, appunto, va tolto...ma non finisce lì. Eh no. Tre giorni di antibiotici pure dopo...ma se sono resistente....chiedo. Fa niente tu prendili lo stesso e mi raccomando mangia solo frullatini di verdure e non bere...praticamente una tragedia alla quale ho reagito tentando di convincerlo che in fondo l'alcool disinfetta la ferita. Niente non c'è cascato...ma mi ha guardato commosso e mi ha offerto una sigaretta...
Torno a casa, l'effetto dell'anestesia pian piano svanisce e comincia il dolore...sputo sangue misto a schifezze varie...ho un sapaore orrendo in bocca...mi sono stati ordinati sciacqui con acqua ossigenata...un po' come versare del sale su una ferita...infetta! Un male cane! Nel frattempo mi preparo un paio di kili di passatino di verdura e lo metto a raffreddare. Eh sì perché mica te lo puoi bere caldo...no freddo per aumentare un poco il disgusto, sia mai che prenda cattive abitudini. Ah ed aggiungiamoci una bella caraffa...d'acqua! Un monaco praticamente. Provo a leggere ed a lavorare un po'..niente. Due settimane di antibiotico non hanno fatto alcun effetto sull'infezione ma in compenso mi hanno lasciato senza forze. Sono tornato allo stato poppante...ovunque mi appoggio dormo. Io che di solito ho un'insonnia cronica adesso dormo come un pupetto di otto mesi. Bah almeno mentre dormo non sento dolore.
Sono passati quattro giorni dall'estrazione. Sto un poco meglio. Mangio addirittura cose semi solide ed ho ripreso a parlare. Non predno più antibiotico ma sono ancora floscio come una zucchina lessa.
Un disastro. Ho appena finito, in condizioni pietose, di scrivere l'ennesimo articolo...non è male alla fine. Lo rileggo...no no..a parte alcune sbavature classiche che rivedrò con calma non è affatto male.
Che sia un effetto collaterale dell'antibiotico? Nooo...oddio se fosse potrei decidere di rpenderne un po' prima di ogni scadenza...ma considerando il numero di scadenze annuali mi ridurrei il fegato in pappa in meno di un anno. No. Meglio l'alcool allora. E magari avere più cura di me stesso.Sì perché se c'è una cosa che questa maledetta infezione mi ha insegnato, come se avessi bisogno di conferme, è che sono un cretino! Ho passato quasi tre anni con la gengiva che ad intervalli regolari si gonfiava e non mi sono preoccupato fino al disastro finale. No così non va mi dico. Devo prendermi maggior cura di me stesso. Meno menate e più attenzione. Potrei sub-appaltare mi dico. Perché no? Potrei chiedere a qualcuno di ricordarmi queste cose di prendersi cura di me...potrei addirittura sposarmi...oddio no...oddio il panico...no! Ci vuole una mente disciplinata e calma. Sì..io, figuriamoci...ed invece no. Devo riuscirci da solo. O quello o una badante! No niente badanti...costano un sacco di soldi e io non ne ho...poi di solito vogliono essere sposate e ci risiamo...panico! Sono riuscito a sopravvivere a molte cose nella vita...sono arrivato alla soglia dei quarant'anni svicolando questa infausta, nefasta evenienza...non cederò proprio ora! Da domani mi tratto meglio...solo cose naturali...possibilmente invecchiate...ad alto livello endorfinico...sigaro cubano, rhum scuro, ragù di cinghiale...sì mi pare una buon modo...alla via così....
Lui è tabagista quanto e forse più di me quindi da anni abbiamo adottato questa simpatica pratica: lui mi da appuntamento agli orari più improbabili...studio chiuso e noi fumiamo...lui dice che sia anche pratico..quando non sono più in grado di stringere decentemente la sigaretta tra le labbra vuol dire che l'anestesia ha preso...ecco almeno fumo! E con tanto di autorizzazione medica. Infatti da bravo fumatore incallito è assolutamente scettico su tutte le prove scientifiche del legame tra fumo di sigaretta e malattie...bravo! Io non lo sono e come già ho ricordato amo la sigaretta anche per una questione di caducità del tempo ma sentire il tuo medico che ti dice che sono tutti raggiri delle case farmaceutiche è sempre un sollievo...soprattutto quando hai mal di denti...quindi soffri come una bestia ferita...prima per motivi fisici e poi per quelli psicologici. Sì perché lo stramaledetto dente, appunto, va tolto...ma non finisce lì. Eh no. Tre giorni di antibiotici pure dopo...ma se sono resistente....chiedo. Fa niente tu prendili lo stesso e mi raccomando mangia solo frullatini di verdure e non bere...praticamente una tragedia alla quale ho reagito tentando di convincerlo che in fondo l'alcool disinfetta la ferita. Niente non c'è cascato...ma mi ha guardato commosso e mi ha offerto una sigaretta...
Torno a casa, l'effetto dell'anestesia pian piano svanisce e comincia il dolore...sputo sangue misto a schifezze varie...ho un sapaore orrendo in bocca...mi sono stati ordinati sciacqui con acqua ossigenata...un po' come versare del sale su una ferita...infetta! Un male cane! Nel frattempo mi preparo un paio di kili di passatino di verdura e lo metto a raffreddare. Eh sì perché mica te lo puoi bere caldo...no freddo per aumentare un poco il disgusto, sia mai che prenda cattive abitudini. Ah ed aggiungiamoci una bella caraffa...d'acqua! Un monaco praticamente. Provo a leggere ed a lavorare un po'..niente. Due settimane di antibiotico non hanno fatto alcun effetto sull'infezione ma in compenso mi hanno lasciato senza forze. Sono tornato allo stato poppante...ovunque mi appoggio dormo. Io che di solito ho un'insonnia cronica adesso dormo come un pupetto di otto mesi. Bah almeno mentre dormo non sento dolore.
Sono passati quattro giorni dall'estrazione. Sto un poco meglio. Mangio addirittura cose semi solide ed ho ripreso a parlare. Non predno più antibiotico ma sono ancora floscio come una zucchina lessa.
Un disastro. Ho appena finito, in condizioni pietose, di scrivere l'ennesimo articolo...non è male alla fine. Lo rileggo...no no..a parte alcune sbavature classiche che rivedrò con calma non è affatto male.
Che sia un effetto collaterale dell'antibiotico? Nooo...oddio se fosse potrei decidere di rpenderne un po' prima di ogni scadenza...ma considerando il numero di scadenze annuali mi ridurrei il fegato in pappa in meno di un anno. No. Meglio l'alcool allora. E magari avere più cura di me stesso.Sì perché se c'è una cosa che questa maledetta infezione mi ha insegnato, come se avessi bisogno di conferme, è che sono un cretino! Ho passato quasi tre anni con la gengiva che ad intervalli regolari si gonfiava e non mi sono preoccupato fino al disastro finale. No così non va mi dico. Devo prendermi maggior cura di me stesso. Meno menate e più attenzione. Potrei sub-appaltare mi dico. Perché no? Potrei chiedere a qualcuno di ricordarmi queste cose di prendersi cura di me...potrei addirittura sposarmi...oddio no...oddio il panico...no! Ci vuole una mente disciplinata e calma. Sì..io, figuriamoci...ed invece no. Devo riuscirci da solo. O quello o una badante! No niente badanti...costano un sacco di soldi e io non ne ho...poi di solito vogliono essere sposate e ci risiamo...panico! Sono riuscito a sopravvivere a molte cose nella vita...sono arrivato alla soglia dei quarant'anni svicolando questa infausta, nefasta evenienza...non cederò proprio ora! Da domani mi tratto meglio...solo cose naturali...possibilmente invecchiate...ad alto livello endorfinico...sigaro cubano, rhum scuro, ragù di cinghiale...sì mi pare una buon modo...alla via così....
mercoledì 2 marzo 2011
rhytm 'n' blues papà...rhytm 'n' blues...
...il cancro è come il jazz...s'improvvisa.
Questo mi ha detto, in modo meno prosaico, l'oncologo che ha in cura mio padre qualche sera fa...
Semplicemente non lo sanno perché ti viene. Fattori di rischio, ambientali, genetici, multifattoriali, non lo sanno. Lo intuiscono, forse, cercano di comprenderlo al buio ma non lo sanno. Questa è la verità. Ti sottopongono ad un fuoco incrociato di domande e di analisi, più o meno divertenti, alla ricerca dell'ispirazione. Di una specie di eureka che è però ben lungi dall'essere deduzione aritmetica o logica...Poveri loro ci provano ma non avendo che statistiche a supportare le loro ipotesi in realtà sono più simili ad artisti che non a scienziati...qualche mese fa il mio povero babbo, al quale il cancro lo avevano già asportato quasi due anni fa, ha ricominciato a stare male. Lo sapevamo che era tornato il cancro....io ero dall'altra parte del paese e ho dato riprova della mia scelleratezza alla guida..Milano-Lecce in 6 ore e 30...aspetto la multa!
Sono arrivato nella casa tra gli ulivi che appartiene alla mia famiglia da 4 generazioni ed ho trovato mio padre seduto sotto il portico...mi ha guardato e mi ha detto: il medico dice che potrebbe essere un'infiammazione...non c'è niente di cui preoccuparsi...ci siamo guardati ed abbiamo cominciato a..ridere! Lo sapevamo. Non abbiamo mai pronunciato la parola cancro o tumore...una specie di sacro terrore ed allo stesso tempo siamo riusciti a ridere dell'assurdità della faccenda...esiste una strana forma di fatalismo che sfiora il ridicolo che credo possa capire solo chi si è trovato nella situazione di avere un familiare che sa che potrebbe morire.
A quel punto all'unisono...ci siamo accesi una sigaretta! Eh sì perché a quel punto ci stava. Stavamo solo ridendo alla faccia del cancro in fondo!
Dopo pochi giorni è cominciata l'interminabile trafila di medici...tutti a dirci la stessa cosa: state tranquilli oggi dal cancro si guarisce. Questa è la prima cosa che ti dicono e te la ripetono talmente tante volte che ti sorge il dubbio che più che te stiamo cercando di convincere loro stessi. Cercano un supporto nel paziente. Provano a rafforzare in lui, ed attraverso lui in loro, la fede nella scienza. Protocolli e programmi di cura assolutamente precisi. Tempi modi dosaggi di potenti veleni da iniettarti nel corpo e di radiazioni con cui colpire le cellule andate fuori controllo.
Dopo circa sei mesi di questa retorica scientista mi sono stufato ed avendo incontrato un medico meno scemo di altri ad un certo punto gli ho chiesto: ma voi siete davvero sicuri che questa roba funzioni? E lui mi ha guardato e mi ha detto...mah statisticamente aiuta! Statisticamente? Marx diceva che vi sono le bugie le grandi bugie e le statistiche! Per questo ho per la scienza politica lo stesso rispetto che posso avere per l'astrologia! A quel punto gli ho domandato alcune piccole delucidazioni...insomma volevo essere stupito dalla potenza dei numeri...in casi disperati si potrebbe persino credere a dio onnipotente perché non alla statistica?
Ecco diciamo che nel 25% dei casi la chemioterapia è acqua fresca....nel 50% potrebbe aiutare...e vi son anche alcune possibilità che il tumore la gradisca! No non sto scherzando in alcuni casi il cancro se ne nutre....Mettiamola così c'è stato uno studio australiano che ha monitorato per dieci anni malati di cancro curati a base di sola chemioterapia...percentuale di sopravvivenza...2%!
Ecco dunque...la statistica...che odi ma alla quale poi ci si affida...quello che è vero è che non ne sanno quasi una beata mazza...dopo essere stato colpito dall'evidenza dei numeri mi sono soffermato un poco a pensare e poi ho chiesto nuovamente...ma quindi voi date dei farmaci potentissimi a dei poveri cristi senza alcuna sicurezza...? Beh sa a volte in medicina bisogna improvvisare...per questo l'intuizione del medico è importante! Improvvisare? Intuizione? Ma vede ha continuato il luminare di turno lei non si deve preoccupare...no no ero calmissimo...stavo per strozzarlo seduta stante ma con una calma oceanica!
Dopo di che m i sono soffermato a pensare alle risate sotto il portico ed all'improvvisazione...
Oggi papà sta un poco meglio...certo gli effetti collaterali sono stati quasi peggio della malattia, lo stato di prostrazione fisica e psicologica nel quale lo hanno lasciato non sparirà presto. Forse non sparirà mai. Forse quella sensazione di vulnerabilità e di assoluta incapacità di comprendere cosa succede, forse quelle lunghe settimane di attesa tra una TAC ed una scintigrafia lo hanno cambiato per sempre....forse in qualche modo il cancro me lo ha già portato via. Però almeno, per adesso, è vivo...a volte sorride e si accende una sigaretta di nascosto...a volte mi telefona quando non ha nessuno intorno...l'altra sera mi ha detto sai almeno con te rido...anche del cancro...ed io gli ho semplicemente risposto che bisogna...improvvisare..come nel jazz...fino a che hai fiato....
Questo mi ha detto, in modo meno prosaico, l'oncologo che ha in cura mio padre qualche sera fa...
Semplicemente non lo sanno perché ti viene. Fattori di rischio, ambientali, genetici, multifattoriali, non lo sanno. Lo intuiscono, forse, cercano di comprenderlo al buio ma non lo sanno. Questa è la verità. Ti sottopongono ad un fuoco incrociato di domande e di analisi, più o meno divertenti, alla ricerca dell'ispirazione. Di una specie di eureka che è però ben lungi dall'essere deduzione aritmetica o logica...Poveri loro ci provano ma non avendo che statistiche a supportare le loro ipotesi in realtà sono più simili ad artisti che non a scienziati...qualche mese fa il mio povero babbo, al quale il cancro lo avevano già asportato quasi due anni fa, ha ricominciato a stare male. Lo sapevamo che era tornato il cancro....io ero dall'altra parte del paese e ho dato riprova della mia scelleratezza alla guida..Milano-Lecce in 6 ore e 30...aspetto la multa!
Sono arrivato nella casa tra gli ulivi che appartiene alla mia famiglia da 4 generazioni ed ho trovato mio padre seduto sotto il portico...mi ha guardato e mi ha detto: il medico dice che potrebbe essere un'infiammazione...non c'è niente di cui preoccuparsi...ci siamo guardati ed abbiamo cominciato a..ridere! Lo sapevamo. Non abbiamo mai pronunciato la parola cancro o tumore...una specie di sacro terrore ed allo stesso tempo siamo riusciti a ridere dell'assurdità della faccenda...esiste una strana forma di fatalismo che sfiora il ridicolo che credo possa capire solo chi si è trovato nella situazione di avere un familiare che sa che potrebbe morire.
A quel punto all'unisono...ci siamo accesi una sigaretta! Eh sì perché a quel punto ci stava. Stavamo solo ridendo alla faccia del cancro in fondo!
Dopo pochi giorni è cominciata l'interminabile trafila di medici...tutti a dirci la stessa cosa: state tranquilli oggi dal cancro si guarisce. Questa è la prima cosa che ti dicono e te la ripetono talmente tante volte che ti sorge il dubbio che più che te stiamo cercando di convincere loro stessi. Cercano un supporto nel paziente. Provano a rafforzare in lui, ed attraverso lui in loro, la fede nella scienza. Protocolli e programmi di cura assolutamente precisi. Tempi modi dosaggi di potenti veleni da iniettarti nel corpo e di radiazioni con cui colpire le cellule andate fuori controllo.
Dopo circa sei mesi di questa retorica scientista mi sono stufato ed avendo incontrato un medico meno scemo di altri ad un certo punto gli ho chiesto: ma voi siete davvero sicuri che questa roba funzioni? E lui mi ha guardato e mi ha detto...mah statisticamente aiuta! Statisticamente? Marx diceva che vi sono le bugie le grandi bugie e le statistiche! Per questo ho per la scienza politica lo stesso rispetto che posso avere per l'astrologia! A quel punto gli ho domandato alcune piccole delucidazioni...insomma volevo essere stupito dalla potenza dei numeri...in casi disperati si potrebbe persino credere a dio onnipotente perché non alla statistica?
Ecco diciamo che nel 25% dei casi la chemioterapia è acqua fresca....nel 50% potrebbe aiutare...e vi son anche alcune possibilità che il tumore la gradisca! No non sto scherzando in alcuni casi il cancro se ne nutre....Mettiamola così c'è stato uno studio australiano che ha monitorato per dieci anni malati di cancro curati a base di sola chemioterapia...percentuale di sopravvivenza...2%!
Ecco dunque...la statistica...che odi ma alla quale poi ci si affida...quello che è vero è che non ne sanno quasi una beata mazza...dopo essere stato colpito dall'evidenza dei numeri mi sono soffermato un poco a pensare e poi ho chiesto nuovamente...ma quindi voi date dei farmaci potentissimi a dei poveri cristi senza alcuna sicurezza...? Beh sa a volte in medicina bisogna improvvisare...per questo l'intuizione del medico è importante! Improvvisare? Intuizione? Ma vede ha continuato il luminare di turno lei non si deve preoccupare...no no ero calmissimo...stavo per strozzarlo seduta stante ma con una calma oceanica!
Dopo di che m i sono soffermato a pensare alle risate sotto il portico ed all'improvvisazione...
Oggi papà sta un poco meglio...certo gli effetti collaterali sono stati quasi peggio della malattia, lo stato di prostrazione fisica e psicologica nel quale lo hanno lasciato non sparirà presto. Forse non sparirà mai. Forse quella sensazione di vulnerabilità e di assoluta incapacità di comprendere cosa succede, forse quelle lunghe settimane di attesa tra una TAC ed una scintigrafia lo hanno cambiato per sempre....forse in qualche modo il cancro me lo ha già portato via. Però almeno, per adesso, è vivo...a volte sorride e si accende una sigaretta di nascosto...a volte mi telefona quando non ha nessuno intorno...l'altra sera mi ha detto sai almeno con te rido...anche del cancro...ed io gli ho semplicemente risposto che bisogna...improvvisare..come nel jazz...fino a che hai fiato....
mercoledì 16 febbraio 2011
...134 giorni...
...sono sobrio da 134 giorni...li conto come gli alcolisti...eppure non ho smesso di bere!
Tempo fa affermavo fiero di non voler smettere di fumare. Non ho smesso. Non ho mai voluto smettere di bere...un medico me lo ha consigliato ma io non ci riesco.
Un oggetto che quasi indissolubilmente si lega alla sigaretta è il bicchiere..pieno grazie!
L'alcool mi piace...non è tanto la sensazione di stordimento...oddio anche ma soprattutto i piccoli lampi di chiarezza che saltuariamente ti concede.
Non bere, un po' come non fumare o essere vegetariani, è una negazione della vita.
L'uomo da sempre distilla. Di tutto. A tutte le latitudini. Datemi una cosa qualunque e io la farò fermentare. Ne ricaverò un'ebbrezza rivelatrice. Dall'idromele alla cervogia, dalla tequila dei cactus, agave del deserto, fino alle patate per la vodka...qualunque cosa è stata tramutata in sostanza che provoca, se ingerita nelle adeguate quantità, assuefazione e alterati stati di coscienza.
La storia è zeppa di esempi di stati geniali di alterazione quasi permanente. Una volta la mia professoressa di latino mi svelò che Lucrezio quando scriveva il de rerum naturae era fatto di oppio ed era quello il motivo del suo panteismo...riusciva a comprendere la natura ad uno stadio più alto..o forse solo diverso. Jim Morrison, nessun paragone blasfemo... per carità, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Baudelaire, Fabrizio de Andrè...tutti grandi bevitori ed a volte anche drogati...alla faccia della stronzata che la droga ti spegne...oddio la tossicodipendenza dev'essere terrificante ma basta dire che la droga è brutta...no no...è una figata pazzesca così come l'alcool altrimenti perché uno diventerebbe dipendente da una cosa orrenda...la vita quotidiana fatta di sfruttamento, malattia, incomprensioni, routine, falsi amici e soprattutto falsi nemici...quella sì che, a volte, è terrificante...le sostanze offrono momenti di lucida follia...se usate saggiamente..aiutano
Non propongo alcuna fuga dal reale..almeno non in modo sistematico...adoro la sfida mi piace la lotta, vivo e mi sento vivo solo nel combattimento...all'ultimo sangue per favore.
Semplicemente in questa ondata di bacchettonismo perbenista scusate ma io non mi ci trovo...non lo capisco...non mi piace. E non è parlare delle storie sessuali del mio premier che mi farà sentire meno il morso della mia precarietà voluta e scelta da un governo di centro sinistra che, maledetti bastardi, ho pure votato...fortunatamente non voto da anni...
Non cerco l'uscita politica...preferisco la sconfitta titanica a questo punto...ed allora titanicamente mi affido all'alcool..nelle sue forme più nobili per carità...grappa di barolo rum extra-vecchio vodke polacche aromatizzate cognac francese del '96...
solo per chiedergli un consiglio...una direzione..una specie di nocchiero della mia fantasia..una specie di bussola che mi sveli una rotta antica per posti nuovi...un modo per raggiungere le cose che non ho il coraggio di dire e di scrivere.
Ecco sì a volte la bottiglia ti da la forza di dire le cose di cui ti vergogni ma che in fondo sono lì in fondo a te e sono come scogli a pelo d'acqua..come le vecchie foto che riappaiono in fondo ad un cassetto e ti fanno, comunque, male...allora quando il mare è lontano quando l'aria sembra viziata e stantia...una bella bevuta serve...riuscissi ad ubriacarmi come si deve sarebbe meglio...ma niente...o semi sveglio o collassato...un disastro...intanto ascolto un po' di musica cerco un'idea inutile per un seminario a Parigi...oddio Parigi...ecco del seminario non m'importa nulla...mi faranno molti complimenti come al solito..come al solito non capiranno che li prendo amabilmente per il culo...ok lo so dovrei essere più umile...ma è il mio blog e quindi dico la verità...2/3 dei presenti non capirà assolutamente nulla di quello che dirò...il restante terzo sarà spaventato dalla reputazione di stronzo stronca carriere che oramai mi porto dietro e quindi sorrideranno e si diranno assolutamente d'accordo con me..pusillanimi...deficienti...però..Parigi..ci sono una discreta serie di inferi a forma di Bar verso Porte de Clignacourt dove mi posso rifugiare a bere con gli immigrati magrebini che mi parleranno delle rivoluzioni in Medio Oriente...no. Mi parleranno della loro vita di quanto le donne non capiscano la nostra livida poesia...il nostro romanticismo...di quanto ci tradiscano sempre e comunque e di quanto noi, nonostante tutto, le amiamo...intanto forse mi ubriacherò ancora e mi verranno altre idee sulle ragioni profonde della violenza dell'oblio della morte, della volontà di potenza che ci guida in una spirale che ci fa scivolare di massacro in massacro...da quello singolo ed autodistruttivo a quello sociale ed iconoclasta fino ad approdare alla deflagrazione suicida del gesto autodistruttivo supremo in nome della comunità...meraviglioso...dandosi che a svariate latitudini è così ben poca cosa la vita umana..io intanto bevo....non risolve...aiuta..potrei anche cominciare il prossimo libro...chissà...magie dell'alcool
Tempo fa affermavo fiero di non voler smettere di fumare. Non ho smesso. Non ho mai voluto smettere di bere...un medico me lo ha consigliato ma io non ci riesco.
Un oggetto che quasi indissolubilmente si lega alla sigaretta è il bicchiere..pieno grazie!
L'alcool mi piace...non è tanto la sensazione di stordimento...oddio anche ma soprattutto i piccoli lampi di chiarezza che saltuariamente ti concede.
Non bere, un po' come non fumare o essere vegetariani, è una negazione della vita.
L'uomo da sempre distilla. Di tutto. A tutte le latitudini. Datemi una cosa qualunque e io la farò fermentare. Ne ricaverò un'ebbrezza rivelatrice. Dall'idromele alla cervogia, dalla tequila dei cactus, agave del deserto, fino alle patate per la vodka...qualunque cosa è stata tramutata in sostanza che provoca, se ingerita nelle adeguate quantità, assuefazione e alterati stati di coscienza.
La storia è zeppa di esempi di stati geniali di alterazione quasi permanente. Una volta la mia professoressa di latino mi svelò che Lucrezio quando scriveva il de rerum naturae era fatto di oppio ed era quello il motivo del suo panteismo...riusciva a comprendere la natura ad uno stadio più alto..o forse solo diverso. Jim Morrison, nessun paragone blasfemo... per carità, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Baudelaire, Fabrizio de Andrè...tutti grandi bevitori ed a volte anche drogati...alla faccia della stronzata che la droga ti spegne...oddio la tossicodipendenza dev'essere terrificante ma basta dire che la droga è brutta...no no...è una figata pazzesca così come l'alcool altrimenti perché uno diventerebbe dipendente da una cosa orrenda...la vita quotidiana fatta di sfruttamento, malattia, incomprensioni, routine, falsi amici e soprattutto falsi nemici...quella sì che, a volte, è terrificante...le sostanze offrono momenti di lucida follia...se usate saggiamente..aiutano
Non propongo alcuna fuga dal reale..almeno non in modo sistematico...adoro la sfida mi piace la lotta, vivo e mi sento vivo solo nel combattimento...all'ultimo sangue per favore.
Semplicemente in questa ondata di bacchettonismo perbenista scusate ma io non mi ci trovo...non lo capisco...non mi piace. E non è parlare delle storie sessuali del mio premier che mi farà sentire meno il morso della mia precarietà voluta e scelta da un governo di centro sinistra che, maledetti bastardi, ho pure votato...fortunatamente non voto da anni...
Non cerco l'uscita politica...preferisco la sconfitta titanica a questo punto...ed allora titanicamente mi affido all'alcool..nelle sue forme più nobili per carità...grappa di barolo rum extra-vecchio vodke polacche aromatizzate cognac francese del '96...
solo per chiedergli un consiglio...una direzione..una specie di nocchiero della mia fantasia..una specie di bussola che mi sveli una rotta antica per posti nuovi...un modo per raggiungere le cose che non ho il coraggio di dire e di scrivere.
Ecco sì a volte la bottiglia ti da la forza di dire le cose di cui ti vergogni ma che in fondo sono lì in fondo a te e sono come scogli a pelo d'acqua..come le vecchie foto che riappaiono in fondo ad un cassetto e ti fanno, comunque, male...allora quando il mare è lontano quando l'aria sembra viziata e stantia...una bella bevuta serve...riuscissi ad ubriacarmi come si deve sarebbe meglio...ma niente...o semi sveglio o collassato...un disastro...intanto ascolto un po' di musica cerco un'idea inutile per un seminario a Parigi...oddio Parigi...ecco del seminario non m'importa nulla...mi faranno molti complimenti come al solito..come al solito non capiranno che li prendo amabilmente per il culo...ok lo so dovrei essere più umile...ma è il mio blog e quindi dico la verità...2/3 dei presenti non capirà assolutamente nulla di quello che dirò...il restante terzo sarà spaventato dalla reputazione di stronzo stronca carriere che oramai mi porto dietro e quindi sorrideranno e si diranno assolutamente d'accordo con me..pusillanimi...deficienti...però..Parigi..ci sono una discreta serie di inferi a forma di Bar verso Porte de Clignacourt dove mi posso rifugiare a bere con gli immigrati magrebini che mi parleranno delle rivoluzioni in Medio Oriente...no. Mi parleranno della loro vita di quanto le donne non capiscano la nostra livida poesia...il nostro romanticismo...di quanto ci tradiscano sempre e comunque e di quanto noi, nonostante tutto, le amiamo...intanto forse mi ubriacherò ancora e mi verranno altre idee sulle ragioni profonde della violenza dell'oblio della morte, della volontà di potenza che ci guida in una spirale che ci fa scivolare di massacro in massacro...da quello singolo ed autodistruttivo a quello sociale ed iconoclasta fino ad approdare alla deflagrazione suicida del gesto autodistruttivo supremo in nome della comunità...meraviglioso...dandosi che a svariate latitudini è così ben poca cosa la vita umana..io intanto bevo....non risolve...aiuta..potrei anche cominciare il prossimo libro...chissà...magie dell'alcool
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