E saliamo sui tetti via...si protesta ci si arrabbia...sempre in inverno. Autunno caldo! Qui fa un freddo cane. E non solo dal punto di vista meteorologico. La mobilitazione studentesca riparte. Per un po' di anni mi sono appassionato a questo tipo di cose. Oggi, purtroppo mi capita molto meno spesso. Cinico? Sì forse anche. Ma non solo. Diciamo più che altro un senso di abbandono, di solitudine politica e teorica...Intendiamoci le scelte del governo italiano in materia di ricerca e di studio sono orripilanti, spaventose aprono una voragine di ignoranza di abbrutimento culturale e morale che mi da la nausea. Sono arrabbiatissimo. Io per di più il ricercatore lo faccio e sono precario come tutti...Io poi personalmente ho qualche difficoltà a definirmi uno scienziato. Faccio lo storico ed ho sempre pensato alla storia come un mestiere più che come una scienza. Con gli anni sono arrivato a definire la storia un approccio alle cose. Una specie di artigiano del tempo e degli intrecci possibili. Ma ovviamente questa mia piccola arte (da arte deriva anche artigiano oltre che artista...) dovrò andare a praticarla altrove. Perché semplicemente il governo italiano taglia i fondi. Ed allora bisogna emigrare. Ma prima di emigrare mi dico...protesto. Mi arrabbio. Salgo su un tetto. Gesto non tanto estremo per la verità, penso a forme più violente ma poi mi dico che il tetto va bene. Porta visibilità e nella società della spettacolarizzazione la visibilità è centrale. E quando il tetto non basta più Colosseo, Torri, Chiese. Che i turisti che vengono a visitare questo nostro disgraziato paese vedano, sappiano. Che l'opinione pubblica internazionale si interroghi, si scandalizzi. Facciamo sì attraverso questa potenza simbolica che i nostri governanti arrossiscano! Non arrossiranno tranquilli. La vergogna è un sentimento nobile. Ma è capace di vergogna chi ancora mantiene una seppur vaga idea di morale e di etica, pubblica e privata. Qui non arrossisce più nessuno. Come possiamo pensare che arrossiscano per i tagli alla cultura...non sanno cos'è la cultura. Hanno svariate sotto-culture. Quelle sì in abbondanza. Ed in fondo anche noi. Già ma noi chi? Sono quasi deciso a salire sul tetto quando leggo che anche il vigoroso e audace segretario del PD è salito su un tetto...seguito da pletore di democratici, riformisti, illuminati, apprendisti stregoni politicamente corretti nelle loro scelte di natura pubblica e privata. Ma torniamo al nostro caliente romagnolo che si inerpica sul tetto...nel cuore della lotta. Ah che uomo come si staglia la sua figura contro il cielo un po' plumbeo di Roma..così almeno ce lo rimandano i giornali. Alla sua età ancora sull'onda...e un pensiero mi sovviene: avrà messo la maglia di lana? Eh lo riparerà abbastanza? Forse dalle sferzate del vento di destra che spazza il paese sì....ma dai venti di destra che provengono dal suo stesso schieramento? Perché il dissesto del sistema formativo di questo paese non solo hanno contribuito a crearlo anche loro ma soprattutto non hanno idea di come affrontarlo.
Anche la linea politica migliore diventa mediocre se gestita da dirigenti mediocri...questo diceva Secchia molti anni fa. Qui non si tratta di capire se i dirigenti sono mediocri ma almeno capire se una linea ce l'hanno. E mi pare proprio di no. E non solo sulla formazione e la ricerca. Eccolo di nuovo il senso di solitudine teorica e politica che mi attanaglia...senza un pensiero forte lasciati in balia del mercato tutto diviene merce...anche il pensiero...senza una riflessione sui modelli possibili di società tutto viene lasciato ad un caos primordiale ad una lotta singola ed individuale...singoli o soggetti poco cambia. Ecco la necessità del tetto della visibilità mediatica..laddove esisti per pochi minuti perché sei disposto ad urlare la tua disperazione dalla cima di una gru o dalla torre di Pisa.
Un soggetto...non più un collettivo, un attore, una classe. Nulla di tutto ciò. Ed è allora che il freddo si fa più pungente. Non salirò su alcun tetto...vado a mettermi la maglia di lana...e spero che Gigi si buschi un bel raffreddore...magari un paio di giorni a letto potrebbero anche fargli bene...
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