Non ci ho mai provato a
spiegare la mia insonnia. Ne soffro da anni eppure non l'ho mai
capita.
Io, poi, non sono nemmeno
un insonne puro. Dormo, a volte, la mattina. Mettiamola così, spesso
trovo difficile dormire la notte. Anche quando mi sento
stanco..niente. Mi infilo nel letto e niente.
Dopo un poco di tempo mi
rompo di stare a letto a fare nulla, mi alzo, mi metto a leggere, a
scrivere, fumo. Sì chiaramente fumo, come sempre. A volte, nelle
notti più lunghe, esco. Cammino da solo per la città in cui in quel
momento sto vivendo. Ecco forse, anche cambiare città, letto così
spesso non aiuta la mia insonnia. Non lo so. Non ricordo chi ha detto
che gli insonni avrebbero bisogno di regole ferree, di abitudini
ricorrenti...ah beh allora stiamo a posto. Secondo l'agenda di fronte
a me dovrei cambiare, sempre che qui la crisi economica non mandi
tutto a rotoli, altre 4 città nei prossimi 6 mesi, in 3 paesi e due
continenti diversi!
Molto spesso, poi, visto
che tutti questi spostamenti sono complessi e richiedono quantitativi
di denaro che non posseggo, subaffitto stanze, posti letto,
postriboli vari... Ieri notte approfittando della solitudine assoluta
di una strana casa-caverna nella quale vivrò per qualche settimana,
mi sono messo a cucinare. Uno spezzatino al sugo...alloro e
peperoncino. Va cotto lentamente per almeno 2 ore...perfetto. Mentre
il sugo bolliva mi sono messo a rileggere un articolo scientifico di
una noia mortale...niente. Alle 6 del mattino lo spezzatino era
pronto io avevo riletto la suddetta sfilza di amenità senza senso e
sono andato a fare colazione. Solo una volta tornato sono riuscito a
dormire qualche ora. Non c'è niente da fare, forse la mia non è
neppure difficoltà a dormire...sto cominciando a pensare che sia
passione smodata per la notte. Mi piace l'idea che voi stiate in uno
stato di semi incoscienza ed io no. Non lo so..forse ego smisurato.
Forse fuga dalle relazioni sociali imposte. Ho scritto una piccola
riflessione qualche tempo fa è che è divenuta, nello scriverla,
troppo personale persino per questo blog, in cui dicevo che il giorno
è una fidanzata che ti chiede certezze la notte un'amante che al
mattino ti dimentica. Forse in questa fase della mia vita in cui
qualunque impegno sentimentale mi risulta impensabile, amo la notte
anche di più. Oddio l'ho sempre amata anche prima di approdare alla
conclusione che non voglio legami sentimentali troppo stretti...
La notte perché il
giorno dopo tutto è finito...è diverso...perché il giorno ha
bisogno di spiegazioni mentre la notte comprende la profonda
irrazionalità dell'uomo...delle sue scelte dettate dal momento. Il
giorno necessita spiegazioni e razionalizzazioni. Il giorno vuole un
piano. Di giorno la luce rende i contorni visibili e quindi ti spinge
a definire in modo netto cosa sei...cosa vuoi...di notte tutto questo
non esiste. Di notte esiste un altro me. Di notte esistono persone
che la mattina dopo non riesco a ricordare. Di notte i profumi ed i
sapori sono diversi...nessuno mi disturba in nessun modo...vivo,
scrivo, amo diversamente..così diversamente che di giorno i ricordi
delle notti mi divengono dolorosi e fastidiosi. É il me notturno che
ha detto e fatto quelle cose...cercatelo domani dopo
mezzanotte..prima non c'è..prima riposa, prima si annoia...e quindi
non lo troverete..non venite a chiedermi spiegazioni su quello che fa
e pensa o dice il me notturno...io non lo conosco...è li da sempre e
spero non se ne vada mai ma non siamo esattamente la stessa persona.
Non sono schizofrenico per carità...mi sono fatto massacrare il
cervello abbastanza per sapere che sono relativamente sano. No non è
quello. Anzi è una questione di rispetto e di profondo egoismo che
di notte si prende cura di me. Di giorno mi occupo di
tutti...qualunque problema: eccomi ci sono. Di notte no, di notte
penso solo a me e, di conseguenza mi diverto. Forse è per questo che
scrivo di notte...perché non ho freni perché tutto mi appare chiaro
e semplice perché nelle sfumature della notte tutto si fa
comprensibile...spiegabile in qualche modo. Non semplice, quello no
ma in qualche modo sensato. Di notte ho fatto le cose più belle
della mia vita....di notte i più grandi errori. Ok nel momento in
cui li compievo mi sembravano, quasi sempre grandi cose anche quelli.
Ed allora forse, amando
la notte non posso non amare anche la mia insonnia. In fondo senza di
lei crollerei dal sonno e me ne andrei a dormire..a sognare. Non ho
un brutto rapporto con i miei sogni. Oddio a volte ne faccio di
ricorrenti ed anche di orribili. Veri e propri incubi a puntate...ma
non sono mai riuscito a dargli un'importanza capitale. Forse il
motivo risiede nel fatto che la psicanalisi insieme con la scienza
politica le reputo tra le maggiori disgrazie del pensiero del
novecento. Ecco allora hai sognato questo vuol dire che il tuo
inconscio vuole dirti quello. Allora punto uno se è inconscio cioè
incosciente come fa a volermi parlare? E se con incosciente
intendiamo scellerato ha perso su tutta la linea...vince il me
sveglio 3-0 a tavolino! Punto due qui si fa fatica a comprendere le
persone che ti stanno di fronte e ti parlano figurati se adesso devo
mettermi a interpretare il non detto...per carità lo devo già fare
con i documenti se mi metto a farlo sui sogni è la fine. Ma un sogno
è una fonte? Ok no lasciamo stare. Ah per la cronaca faccio anche
sogni bellissimi a volte.
In generale però l'idea
del sogno non mi fa impazzire. Non so preferisco le cose reali e
solide. I have a dream? Ecco va tu sogna..io sarei stato con le Balck
Phanters. Qui ed ora. Il sogno l'utopia l'idealismo no. Ecco forse la
notte scarico un poco di cinismo materialista e mi diverto. Se poi
almeno questo maledetto materialismo mi avesse convinto fino in
fondo. Troppe contraddizioni alla luce sotto il cielo. Ma solo se il
cielo è chiaro, i cieli notturni ed insonni hanno sfumature e si può
anche essere realisticamente romantici...poi mi ricordo che a me il romanitcismo mi fa schifo...mi accendo un'altra sigaretta, finisco questa notte mentre già sento la mancanza della prossima...
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